Nella Firenze “al plurale” salgono (tutte) le bollette e aumentano i blackout: Santa Croce e Sant’Ambrogio al buio. Chi ci ripaga?

Mercato_di_sant'ambrogio

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Di Simone Scavullo (Presidente del Comitato Cittadini per Firenze)

Siamo stanchi. Stanchi di pagare bollette sempre più pesanti e di ricevere, in cambio, un servizio che troppo spesso si dimostra inadeguato. È inaccettabile che nel 2026 un’intera parte di Firenze resti senza energia elettrica per ore, proprio durante giornate in cui il caldo può diventare un serio pericolo per la salute.

Ieri sera i quartieri di Santa Croce e Sant’Ambrogio sono rimasti al buio dalle 21 fino all’1:30 di notte. Oggi la storia si è ripetuta: nuovo blackout dalle prime ore del pomeriggio, con il ripristino annunciato soltanto in serata.

Nel frattempo c’è chi ha perso alimenti conservati nei frigoriferi, chi non ha potuto utilizzare condizionatori o ventilatori e chi, soprattutto tra gli anziani e le persone fragili, ha rischiato un malore a causa delle temperature elevate.

La domanda è semplice: come è possibile che tutto questo accada in uno dei Paesi dove i cittadini pagano tra le bollette elettriche più care d’Europa?

Per anni ci è stato chiesto di accettare aumenti, oneri, costi di sistema e rincari. Ai cittadini viene chiesto di pagare tutto e subito. Quando però il servizio viene meno, chi si assume le proprie responsabilità?

La rete elettrica ha bisogno di investimenti seri e immediati. Non possiamo aspettare che ogni estate si verifichino gli stessi disservizi. Il Comune di Firenze deve pretendere dal gestore della rete un piano concreto di potenziamento e manutenzione, perché un servizio essenziale come l’energia elettrica non può dipendere dalla fortuna.

E poi c’è il tema dei risarcimenti.

Chi pagherà gli alimenti andati a male? Chi rimborserà le famiglie per i danni subiti? Chi risponderà se una persona fragile dovesse avere conseguenze ben più gravi a causa dell’assenza di elettricità durante un’ondata di caldo?

Come Presidente del Comitato Cittadini per Firenze annuncio fin da ora che raccoglieremo tutte le segnalazioni dei residenti coinvolti, la documentazione fotografica e gli scontrini relativi ai beni danneggiati. Se sarà necessario, sosterremo ogni iniziativa utile affinché i cittadini ottengano il giusto risarcimento.

I cittadini non sono un bancomat da cui prelevare denaro ogni mese. Se le bollette devono essere tra le più alte d’Europa, allora anche il servizio deve essere all’altezza.

Perché la pazienza dei fiorentini, come la corrente elettrica, non può continuare ad andare e venire.

Simone Scavullo