Futuro Nazionale ancora vittima di violenza politica. La ricostruzione di Petrucciani (Q4)

vannacci

Condividi sui social

«Nel pomeriggio di ieri, martedì 23 giugno, sono stato avvicinato, strattonato e insultato all’ingresso del campo sportivo Bruno Betti da una persona che mi ha contestato la mia appartenenza politica e la partecipazione alla recente passeggiata organizzata da Futuro Nazionale con Roberto Vannacci».

A denunciarlo è Michele Petrucciani, consigliere del Quartiere 4, che ricostruisce quanto sarebbe accaduto mentre si stava recando al consueto allenamento di atletica leggera.

«Frequento quotidianamente quell’impianto per preparare le gare dei 400 e degli 800 metri. La maggior parte degli atleti e delle persone presenti conosce le mie posizioni politiche, ma non avevo mai avuto particolari problemi, neppure con chi la pensa diversamente da me».

Secondo il racconto di Petrucciani, a pochi metri dall’ingresso della struttura una conoscente gli avrebbe consegnato quello che inizialmente sembrava un volantino, chiedendogli di attaccarlo.

«Pensando si trattasse di qualcosa relativo all’atletica, l’ho preso. Mi sono poi accorto che era un adesivo con il simbolo “Antifa”. Ho preferito restituirlo e proseguire verso l’impianto, senza accettare la provocazione. A quel punto sono stato afferrato e strattonato dallo zaino che portavo sulle spalle».

Petrucciani riferisce di essersi divincolato e di aver continuato a camminare senza reagire, mentre la persona lo avrebbe seguito all’interno dell’impianto, contestandogli la partecipazione alla manifestazione di Futuro Nazionale.

«Mi sono state rivolte frasi come: “Ti ho visto nel video della passeggiata di Vannacci”, “sono cose che non devi fare”, “adesso non ti alleni e parli con me”. Sono stato inoltre apostrofato pubblicamente come “fascista” davanti ai miei amici, ai compagni di allenamento e anche ad alcuni minorenni presenti nella struttura».

La discussione si sarebbe conclusa grazie all’intervento di alcune persone presenti, che hanno separato i due.

«Non ho risposto fisicamente né verbalmente alla provocazione – prosegue Petrucciani – perché credo che il confronto politico, anche il più duro, debba sempre rimanere nei confini della civiltà. Essere seguito, strattonato e intimidito per aver preso parte a un’iniziativa politica rappresenta però un episodio grave, che non può essere minimizzato».

Sulla vicenda interviene anche Andrea Cuscito, Segretario Provinciale di Futuro Nazionale Firenze:

«Esprimiamo piena solidarietà a Michele Petrucciani. Quanto da lui denunciato dovrà naturalmente essere verificato nelle sedi competenti, anche attraverso le testimonianze delle persone presenti e l’eventuale disponibilità di immagini di videosorveglianza. Se confermato, ci troveremmo di fronte a un’aggressione motivata dall’intolleranza politica».

«È inaccettabile che un rappresentante eletto dai cittadini possa essere intimidito, strattonato o pubblicamente insultato per aver partecipato a una manifestazione regolarmente autorizzata. Nessuna sigla, nessuna ideologia e nessuna presunta superiorità morale possono giustificare la violenza».

«Da troppo tempo – continua Cuscito – una certa parte politica considera legittimo impedire agli avversari di parlare, riunirsi o manifestare. Chi si autodefinisce antifascista non può poi adottare metodi intimidatori e pretendere di decidere quali iniziative politiche siano consentite e quali no».

Futuro Nazionale Firenze invita i responsabili dell’impianto sportivo e le autorità competenti a fare piena luce sull’accaduto, verificando la presenza di testimoni e di eventuali registrazioni.

«Michele deve poter tornare ad allenarsi serenamente e senza temere nuovi episodi. Non chiediamo trattamenti di favore, ma il rispetto di un principio elementare: nessuno deve essere minacciato o aggredito per le proprie idee politiche. Firenze deve essere una città nella quale tutti possano esprimersi liberamente, nel rispetto della legge e degli altri».