Il grande ritorno di Blattopoli: «disinfestazioni flop» in Borgo San Lorenzo. A San Lorenzo senza Borgo scoperto lavoro minorile. La Firenze sui giornali di giovedì 14 maggio

GERMOGLI PH: 5 GIUGNO 2022 FIRENZE CENTRO STORICO MERCATO DI SAN LORENZO TURISTI TURISMO

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In arrivo 31 autobotti di Publiacqua, il cui presidente esorta a cercare di «risparmiare più acqua possibile». Guerra in Medio Oriente? Macché, gli ennesimi lavori sui lungarni, riguardante stavolta la «maxi conduttura» dell’Autostrada dell’Acqua, di cui hanno parlato La Repubblica Firenze (invertendo, nel titolo, decine e unità del numero di autobotti), Corriere Fiorentino, Il Tirreno Firenze e La Nazione Pistoia-Montecatini. Altre penurie, dunque, che si aggiungono a quelle già generalizzate in città e denunciate soprattutto nel Terzo Settore, come fa notare una lettera firmata da 45 associazioni e divulgata dal Corriere Fiorentino contro la nomina di Scaramelli a garante per l’infanzia, i dissapori generati dalla quale il Consiglio regionale vorrebbe far «dimenticare» gettando la polvere sotto il tappeto, mentre la minoranza, se n’è accorto Il Tirreno, «prova a cambiare le regole»: lo fa con una proposta di Forza Italia volta a ridurre la durata del mandato dei garanti, a modificarne le modalità elettive e all’«obbligo di audizione per le candidature multiple» nel caso fossero più di due. Intanto, sottolinea di nuovo il Corriere Fiorentino, gli indici di gradimento di Giani sono scesi al 42% secondo un sondaggio di SWG: il governatore avrebbe quindi perso «cinque punti in un anno», ben sedici se si fa partire il conteggio dal 2020. Poche anche le risorse per i quartieri: degli striminziti 300.000€ sul piatto, i cinque se ne ripartirebbero appena poche decine di migliaia a testa. Stranamente, in mezzo alle promesse esaltate dei rispettivi presidenti, l’unico a non farsi incantare è stato il primo cittadino del Q2, Michele Pierguidi, al quale tale distribuzione «sembra una bufala» (La Nazione Firenze). E infatti, come leggiamo sul Corriere Fiorentino, che mette al confronto la cifra fuoriuscita coi 5.7 milioni del Q4 nel 2003 e i 396.000€ di costo solo per rifare ai tempi marciapiedi e carreggiata di piazza del Tiratoio, per il Comune si tratta di una somma «da definire». Se il biglietto da visita di questa “rivoluzione” dev’essere il cantiere fermo in Costa San Giorgio, nonostante la presunta presenza dei permessi (Corriere Fiorentino), è scontato dire che non si parte bene. I residenti, dal canto loro, sembrano avere tutt’altre priorità, ben più concrete: in Oltrarno, a quanto informano La Repubblica Firenze e Il Tirreno Firenze, si continua a chiedere la ZTL attiva 24 ore con annesso «giro di vite sull’ingresso delle auto». Difficile però che possa fermare le blatte, tornate a imperversare a Borgo San Lorenzo complice anche il fallimento delle operazioni di disinfestazione (ben 325 nel solo 2025, è specificato su La Nazione Firenze), per la rabbia dei cittadini prontamente rivoltisi a Comune e Alia-Plures. Nella quasi omonima zona del centro storico, invece, è stato scoperto addirittura del lavoro minorile tra i 4 banchi su 12 che, a quanto apprendiamo dalla stessa testata e dal Tirreno Firenze, sono state poi sospesi. Ugualmente fuori controllo risulta essere, dalle pagine della prima, Santa Trinita, i cui commercianti e residenti chiedono accoratamente interventi contro gli artisti di strada abusivi e la loro musica molesta, vista anche la disparità di trattamento a seguito di sanzioni e che svantaggia, “ovviamente”, i lavoratori regolari. E se anche Franco Gabrielli incalza Giorgio sui CPR, dichiarandosi favorevole (e contrario alle «zone rosse»), sempre La Nazione Firenze dà sintetica notizia di una tentata rapina alla gioielleria Berlincioni in via del Pollaiolo, sventata per le urla della commessa, sola ma subito salvata dal meccanico accanto. Un fatto che fa eco all’allarme lanciato dalla Confcommercio e riecheggiato sul medesimo rotocalco e sul Corriere Fiorentino, per il quale 6 attività su 10 sono state vittime di furti l’anno scorso, con peggioramenti su tutta la linea e un aumento di denunce di concorrenza sleale (il 60% degli imprenditori), che si assommano alle preoccupazioni più sentite concernenti baby gang, mala movida e abusivismo, e che hanno portato lo stesso presidente della categoria a rivelare l’assenza di assicurazioni disposte a coprire le 22 spaccate ai suoi danni. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli