Sicurezza, questa sconosciuta: Controradio, Funaro e l’arte di evitare l’elefante nella stanza

controradio

Condividi sui social

Da Sollicciano agli affitti brevi, passando per il campo largo e il Piano Casa: nell’agenda dell’informazione c’è spazio per tutto, tranne che per l’emergenza che molti residenti vivono ogni giorno

 

A dieci giorni dall’intervista rilasciata al Corriere Fiorentino, Sara Funaro torna a fare il punto sul proprio mandato, questa volta ai microfoni di Controradio. Anche in questa occasione, però, un tema che molti cittadini considerano prioritario è rimasto completamente ai margini del dibattito: la sicurezza urbana.

Nel corso della trasmissione sono stati affrontati numerosi argomenti. Si è parlato delle criticità strutturali del carcere di Sollicciano e della chiusura di alcune sue sezioni, delle polemiche legate agli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale decisi dalla Regione e delle misure adottate dal Comune per contrastare l’overtourism e regolamentare gli affitti brevi. Ampio spazio è stato dedicato anche alle politiche abitative, con riferimento agli investimenti sull’edilizia popolare e agli accordi con la Banca Europea per gli Investimenti, oltre all’annuncio degli Stati Generali dell’Urbanistica previsti dopo l’estate. Non sono mancati, infine, passaggi dedicati alla politica nazionale, con critiche al generale Roberto Vannacci e riflessioni sulle prospettive del cosiddetto “campo largo” in vista di una possibile ricandidatura della sindaca.

A colpire, tuttavia, è stata ancora una volta l’assenza di qualsiasi approfondimento sulla questione sicurezza, nonostante il tema continui a occupare una posizione centrale nel dibattito cittadino. Episodi di degrado, furti, spaccate ai danni delle attività commerciali e una diffusa percezione di insicurezza rappresentano preoccupazioni quotidiane per molti residenti, ma non hanno trovato spazio nell’intervista. Il confronto con altre realtà del territorio alimenta ulteriormente le critiche. A Prato, ad esempio, l’amministrazione comunale ha recentemente affidato la delega alla sicurezza e alla legalità a Enrico Vellucci, colonnello dei Carabinieri da poco in pensione, una scelta interpretata da molti come il segnale di una volontà di affrontare il tema attraverso competenze specifiche ed esperienza sul campo.

Nel corso dell’intervista non è mancata nemmeno l’ennesima critica al Governo, questa volta sul cosiddetto “Piano Casa”, giudicato dalla sindaca insufficiente nel fornire risposte concrete alle esigenze dei territori. Un passaggio che si inserisce in una dinamica politica ormai consolidata, ma che per alcuni osservatori rischia di distogliere l’attenzione dalle problematiche più avvertite a livello locale.

Pur tenendo conto della linea editoriale dell’emittente radiofonica, resta il fatto che la sicurezza sembra essere progressivamente scomparsa dall’agenda, almeno nelle principali interviste istituzionali dedicate alla città. Ma ignorare il problema non contribuirà a risolverlo, rischia piuttosto di alimentare la distanza tra il dibattito pubblico e le preoccupazioni quotidiane della comunità.