Cosa avrebbero potuto fare coloro che sanno o che sono stati informati? Avrebbero potuto fare molto. Potrebbero ancora fare qualcosa.
Restano molti interrogativi. Che ci sia in Toscana un racket dei rifiuti? Che ci sia anche un racket intorno ai depuratori? Vi sono organizzazioni a delinquere che gestiscono entrambi? Sono, rifiuti e depuratori, strumenti di controllo del territorio?
Evidentemente, come dimostra la vicenda ricostruita, sono ancora in ballo i soldi. Grossi soldi. Soldi che giustificano un sacrificio. O molte vittime sacrificali. E, mentre scriviamo, ecco nuovi interrogativi: può un Maresciallo sparire? Dobbiamo iniziare a chiedere insistentemente dove sia Di Placido? Ci torneremo più avanti.
E allora cosa è il V in atto V? V per vendetta? Assolutamente no. V per vittoria? Probabilmente no. V per cosa sta? Verità. Abbiamo informato tutti gli interlocutori e abbiamo chiesto la loro versione.
Di certo, ci leggono. Tacciono, ma ci leggono. E di quanto scriviamo ne parlano i dipendenti di pH srl, ne parlano i dipendenti comunali, ne parlano sicuramente i dipendenti di Allianz. Ne parlano nel mondo del vino e in quello della moda. A Barberino Tavarnelle e a Santa Croce sull’Arno. Evidentemente anche a Milano. E a Monaco? Intanto, parlano anche ex dipendenti. Rivelano dettagli. E noi ascoltiamo.
Del resto, cosa ci impedisce di pensare che un grande gruppo, come Allianz, abbia raccolto nel tempo informazioni tali da costruirsi una posizione vantaggiosa per interloquire con portatori di interesse di ordine superiore presenti tra Santa Croce e Barberino Tavarnelle, nella moda e nel vino?
Nessuna rettifica ci è stata chiesta, segno evidente che stiamo scrivendo il vero. Per essere ancora più precisi c’è stato un climax: prima ci contattano da uno strano account su hotmail, poi tramite un avvocato di Firenze, infine ci scrive un avvocato di Milano via pec. In tutti e tre i casi nessuno ha smentito i fatti da noi ricostruiti. Di cui abbiamo documenti e testimonianze.
Tanti tacciono: silenzio degli innocenti o vincolo di riservatezza di fronte al grande progetto? Intanto, c’è chi parla.
«Sto subendo, per lo meno da 4 anni, un tentativo di prevaricazione finalizzato a diminuire il valore della mia casa, della mia attività e del capannone nel quale essa si trova. Mi sono state inflitte enormi sofferenze personali, procurandomi danni nella sfera relazionale, affettiva ed economica. L’obiettivo era indurmi a cedere a pochi soldi tutto: casa, attività, capannone. Noi non abbiamo abbassato il capo».
Lo rivela Raffaele Tarchiani, imprenditore titolare di un’azienda con sede alla Sambuca (Barberino Tavarnelle). L’Ing. Tarchiani è stato a lungo impegnato per la comunità, è stato presidente del consiglio di frazione di Tignano e ha militato nel partito dell’ex primo ministro Matteo Renzi, Italia Viva, ricoprendo incarichi a livello locale.
Noi abbiamo resistito agli assalti. Abbiamo fatto varie segnalazioni private agli Enti, alle Forze dell’Ordine, ad Allianz stessa. Nel frattempo, trasmettiamo tutto questo a: Consob, Ivass, Fondazione Ania, Fondazione Caponnetto. E anche ad altri.
«Io so che in tanti, piccoli e deboli, subiscono vessazioni analoghe – prosegue Tarchiani -. E li invito a denunciare e a non chinare il capo. Quanti, come me, possono essere vittime di simili metodi in Toscana e in Italia?»
Ecco perché La Firenze che vorrei ha scelto di non tacere, di scrivere, di resistere alle pressioni e alle minacce, più o meno velate. Ecco perché invitiamo le vittime a denunciare. Noi aiuteremo: sconti per comitive! E l’azienda continua a lavorare e i clienti sono soddisfatti.
