Acqua & calcare mi fai bere (speriamo non keu). Atto II

Barberino Tavarnelle 1

Condividi sui social

Si dice che i soldi possano far andare l’acqua all’insù. Allora devono essere stati spesi molti soldi per far andare all’insù l’acqua, quella sporca.

 

Succede in Barberino Tavarnelle, comune unico, che per celebrare l’unione civile, sociale, economica e chi più ne ha più ne metta (anche lo stesso patrono?), ha deciso di collegare gli scarichi di Barberino al depuratore di Tavarnelle. Passando sotto la Cassia. Un’opera di notevole ingegneria idraulica, elogiata in varie veline, tale da giustificare settimane di smartellamenti, sventramenti, una lunga cicatrice (ma non doveva esserci una riasfaltatura?) e tanti cambi di strade. Qualcuno non ci capisce più niente e sbanda pure.

A Firenze l’«autostrada dell’acqua» per trasbordare la «buona acqua quotidiana» – buona non si sa, costosa sicuramente – di Publiacqua. A Barberino Tavarnelle l’autostrada della «materia organica anfibia». Speriamo non abbia le stesse dispersioni che hanno le tubature fiorentine, altrimenti niente più atmosfera idilliaca nel Chianti. O, ancor meglio, visto l’incombere del «grande progetto», che qualcuno sostiene in realtà essere solo un abbocco, la Sambuca potrebbe essere il terminale di un oleodotto per far affluire il vino – un vino-dotto – da tutto il Mediterraneo, restituendolo però con una bella etichetta Chianti.

Ma i dubbi sorgono. Perché non fare un depuratore a valle? Perché si è scelta questa soluzione a fronte di una meno costosa? Non poteva essere posto a valle della diga Migliorini?

Certo, spulciando l’Annuario 2024 dei dati ambientali della Provincia di Firenze di Arpat (al punto “Acque superficiali – Laghi e invasi – Stato ecologico e stato chimico”) risulta buono lo stato ecologico della Diga Migliorini (nessun riferimento alla nota agente Allianz), mentre non sono riportati dati sullo stato chimico. Come mai non sono disponibili, mentre gli altri sì?

Publiacqua non dovrebbe fare conferenze stampa sulle analisi dell’acqua? Dove si trovano le rendicontazioni delle analisi delle acque che rassicurino sull’assenza di contaminanti cancerogeni e non, anche alla luce del caso keu? Dove si trova il piano di realizzazione dei depuratori?

Già ad agosto del 2025 La Firenze che vorrei ha provato a chiedere informazioni al Comune di Barberino Tavarnelle, senza riceverne.