Lode a Schmidt e Draghi

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La gente che lavora e non vivacchia di rendita – o vorrebbe – alle 10 di mattina di giovedì lavora. Piazza non oceanica, fronte interno incrinato in quanto un esponente di spicco del Centrodestra come Eike Schmidt si è sempre smarcato e Alessandro Draghi (Fratelli d’Italia) è arrivato a chiedere – giustamente – nuovi limiti ai b&b, soprattutto nelle zone sensibili servite dalla tramvia. Un flop che darà manforte alla sindaca Funaro, più legittimata di prima a irrigidire le norme contro gli affitti brevi: sono pochi e non rappresentano nemmeno tutti i piccoli proprietari! Eterogenesi dei fini? Serve una critica approfondita e totale al modello adottato da Firenze: la trasformazione in città senza i cittadini e la sostituzione sistematica degli abitanti, attraverso le grandi speculazioni e anche le piattaforme come Airbnb, con l’utenza mobile munita di trolley. Su questo bisogna costruire. Purtroppo, quando manca l’analisi e si pensa solo al «particulare», i risultati son questi: modesti, forse nefasti. Per altro, inseguendo il modello della sinistra che va in piazza a far picchetti. Copiando male. Bisogna smettere di pensare ai «subiti guadagni», bisogna unire i fronti di lotta: chi ha la casa e chi non ce l’ha ancora, nel nome dell’abitare per vivere. Certo, siamo anche di fronte a una totale schizofrenia del Comune. Se si riavvolge il nastro degli ultimi 10 anni, si scopre che le Giunte hanno portato avanti una precisa agenda. Prima semaforo verde a tutti i tipi di trasformazioni (infiniti frazionamenti e smartellamenti per fare appartamentini turistici), portando alla saturazione del centro e, dopo la cristallizzazione dell’esistente voluta da Nardella, al passaggio nella cintura dei viali e poi anche oltre. Adesso si colpisce la rendita dei piccoli, sacrificati e sacrificabili, mentre si dà semaforo verde alle grandi trasformazioni. Basti citare Palazzo Bufalini. Schizofrenia? O politica del caos? C’è una regia precisa e occorre una risposta all’altezza. Non la guerra tra poveri.