PD-stoia non parte bene. Draghi, anti-B&B per un giorno, adesso ha paura pure del CPA. Mancano soldi per la Terza torre? Si scende alla Seconda! La Firenze sui giornali di mercoledì 10 giugno

CPA (1)

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Mentre il governatore Giani si diletta in esercizi di propaganda, intervenendo sulla sezione de La Nazione per il laboratorio Cronisti in Classe dove si è sdilinquito nel parlare di «democrazia e partecipazione attiva» (sottolineando l’importanza di «strutturare un’opinione autonoma e documentata», dimenticandosi di specificare: purché liberale e solo coi documenti approvati da noi), la realtà della Toscana da lui presieduta ha visto a Massa un operaio marocchino, alla faccia dell’inclusività!, venire aggredito a calci e pugni soltanto per aver chiesto il legittimo pagamento degli arretrati, tutti e non i 300 su 2.200 proposti dal padrone. La CGIL, citata negli articoli in merito su La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino, ammette candidamente che la situazione è «ormai fuori controllo». Lo è anche da noi: un 33enne napoletano è finito a Careggi dopo una rissa tra via Alamanni e via degli Orti Oricellari, in cui ha lamentato di essere stato ferito a colpi di arma da fuoco da un gruppo di giovani in un tentativo di rapina. La sua versione, però, riportata sulle stesse due testate, su La Nazione Firenze e sul Tirreno Firenze, presenta a quanto pare una serie di lacune sul luogo dell’aggressione e sulle sue dinamiche. Proprio per una maggiore sicurezza torneranno a sfilare i militanti di Futuro Nazionale, stavolta a Firenze Sud e precisamente in piazza Gino Bartali a Gavinana, col CPA nel mirino. Allo sgangherato coro piddino di condanna si unisce, come già in occasione del tradimento sulla questione B&B, il vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Draghi (FdI), che invita i vannacciani a un «presidio statico» al posto del corteo, spaventato, a quanto pare, dalle bandiere fucsia e arcobaleno. Non mancano tuttavia, e lo fa notare La Repubblica Firenze che delle vicende ha parlato insieme ai quattro rotocalchi succitati, scoloriture nella stessa FN: l’ingresso del moderato Fabrizio Manfredini, ex direttore di Italia 7 e fondatore del movimento civico Centro, che sostenne la candidatura di Sara Funaro, si contrappone come un chiaroscuro alla nomina di Sylvie Lubamba a responsabile della sezione milanese della prima. Nel frattempo, fa sapere il Corriere Fiorentino, la DIGOS ha perquisito un 16enne pakistano che si presume essere un contatto del suo coetaneo tunisino precedentemente arrestato per terrorismo. Un altro allarme sicurezza, ma riguardante l’incolumità fisica, è quello lanciato, tramite le pagine del Tirreno Firenze, relativo alla tenuta del ponte Nencioni in vista dei fochi di San Giovanni, una richiesta di chiarimenti sollevata dalle opposizioni e portata avanti dal consigliere Sabatini (Lista Schmidt), alla quale l’assessore Giorgio, con l’arroganza che gli è congenita, risponde che «è tutto a posto» e stronfia che «sono diventati tutti ingegneri». Ma i problemi strutturali ci sono eccome: Il Tirreno ha intervistato i dirigenti del comitato I Dannati della Fi-Pi-Li, a proposito di «buche, TIR e code infinite» che ormai sono il simbolo di quel fondamentale snodo autostradale, parole e aneddoti cui fanno eco gli ammonimenti di AssoTosca, riecheggiati sullo stesso giornale, circa l’eventuale istituzione dei pedaggi ai mezzi pesanti, su cui permangono dubbi circa la sicurezza, l’efficienza e soprattutto la costituzionalità. Un esposto arriva, ma dall’ex sindaco dell’Impruneta, peraltro piddino, sui rumori di Villa Vittoria, tanto denunciati quanto mai debellati: è tornata a occuparsene La Nazione Firenze, dalla quale, come dal Corriere Fiorentino, evinciamo che in tutto ciò via Cavour, tra sacchi dell’immondizia, rifiuti e cattivi odori definita dai residenti «una discarica a cielo aperto», non è da meno quanto a degrado. Poco lontano, in San Gallo la seconda torre del resort ha già raggiunto i 23 metri, forse una consolazione per Giani ma una grana in più per Funaro, nuovamente invitata dai residenti a visitarne le case in una sacrosanta distinzione tra legalità e legittimità, che dovrebbe innescare riflessioni più profonde e “ardite” sui metodi di lotta. E mentre il PD pistoiese, ma anche quello pratese, già si agita tra le correnti a giunta neanche nata (La Repubblica Firenze), gli Uffizi navigano nelle stesse acque in tempesta perché a dar forte alle rivendicazioni di Montanari, che Mugnai imputa di «recitare il suo personaggio», arriva il Movimento 5 Stelle, che accusa il ministro Giuli di aver «occupato il museo», informano Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. E intanto, dal Tirreno Firenze ci giunge comunicazione che il generale aumento dei biglietti del bus comporterebbe «balzelli di 40-50 euro all’anno» che «colpirebbero pendolari e famiglie». Giorgio dice no? Vedremo. (JCM)