Ma il Tar ha dato ragione al Comune. Si attende l’esito dell’esposto. Passaniti in appello.
Resta alta la tensione sul diniego da parte del Comune di Campi Bisenzio alla realizzazione di un nuovo distributore di benzina a San Piero a Ponti. A firmare l’atto, come riporta La Nazione in un articolo del 23 giugno 2026, fu l’allora dirigente Domenico Ennio Maria Passaniti, già imputato e poi condannato in primo grado con rito abbreviato per peculato per aver usato a fini personali un’auto del Comune.
Sulla vicenda, ricorda il quotidiano, pende un esposto in Procura contro Passaniti, oggi in pensione, e un ricorso al Consiglio di Stato presentato dalla società Ag Srls, intenzionata a realizzare l’impianto in via Liberto Roti. I proprietari contestano, infatti, proprio la validità della determina firmata l’11 marzo 2024, pochi giorni dopo la condanna letta in aula dal gup Antonella Zatini il 30 gennaio 2024.
Tuttavia, il Tar della Toscana si è espresso e ha dato ragione al Comune. Nella sentenza del 28 gennaio scorso, informa sempre La Nazione, i giudici amministrativi hanno stabilito che Passaniti era legittimamente al suo posto: la legge prevede il trasferimento del dirigente solo dopo il decreto che dispone il giudizio, ma nel caso dell’abbreviato il giudizio è stato emesso direttamente dal gup, senza rinvio. Per questo, il dirigente è rimasto in carica fino al 2025, firmando anche, da Rup (Responsabile Unico Progetto), l’ntervento da 12,5 milioni per la circonvallazione sud.
Alla base del diniego, secondo quanto si apprende, ci sarebbe la V.Inc.A. ritenuta non soddisfacente: la valutazione di incidenza ambientale per un impianto posizionato nel perimetro del sito tutelato Natura 2000.
Ora la partita si gioca su due fronti. Da un lato il legale della società, Antonio Napoli, attende l’esito dell’esposto contro Passaniti. Dall’altro, lo stesso ex dirigente ha annunciato appello contro la condanna per peculato, mentre nel procedimento è stato assolto l’ex assessore Riccardo Nuccioti.
Tutto nasce da un esposto in Procura. Ma la vicenda ha avuto anche risvolti politici: Passaniti, appena colpito dalla condanna, partecipò alla conferenza stampa per la già citata circonvallazione sud, insieme al governatore Eugenio Giani e al sindaco Andrea Tagliaferri.
