Arrestato lo “scarrellatore”, era un delinquente seriale. Non ci sono soldi neanche per i bonus sui biglietti, ma Funaro vuole irreggimentare la dittatura. La Firenze sui giornali di venerdì 26 giugno

GERMOGLI PH: 22 MAGGIO 2025 FIRENZE INAUGURAZIONE DEL NUOVO PARCHEGGIO SCAMBIATORE DI VIALE EUROPA NELLA FOTO EUGENIO GIANI SARA FUNARO ANDREA GIORGIO E FRANCESCO PIGNOTTI MENTRE EFFETTUANO IL SOPRALLUOGO SUL NUOVO PARCHEGGIO SCAMBIATORE

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È stato prontamente arrestato il 24enne marocchino ripreso mentre scarrellava una pistola, vera o finta che fosse, in San Jacopino. Beh, “prontamente” per modo di dire: è risultato che a suo carico, apprendiamo dalle sezioni cittadine di Repubblica, Nazione e Tirreno, pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP per una serie di furti e rapine iniziata due anni fa e che proseguiva tutt’oggi, tra le quali, peraltro, figurava anche una rapina nel supermercato di via Galliano con uso di un coltello a scopi “deterrenti”. La città, però, evidentemente non gradisce e non apprezza questo sia pur basilare operato, giacché, è notizia del Corriere Fiorentino che riprende indirettamente l’arcivescovo Gambelli, «Firenze non accoglie neanche i poliziotti» perché, rivela, «in 400 sono costretti a vivere in un forno». Questa la sintesi delle parole del segretario provinciale del SAP da esso riprese: non potendo abitare in città, gli agenti sono costretti a insediarsi nella residenza Il Magnifico di Peretola, che però di magnifico non ha nulla in quanto di notte le camere arrivano a una temperatura di 35 gradi. Il nodo, che è quello che avvinghia anche i decantati «bonus» per tamponare l’aumento dei biglietti del bus di cui parla La Nazione Firenze, è sempre lo stesso: la mancanza di soldi, di «finanziamenti adeguati». Che invece, torniamo al Corriere Fiorentino, potrebbe trovare la mafia per infiltrarsi soprattutto nel settore della ristorazione e dell’immobile, informano all’erta dalla Guardia di Finanza in occasione del 252° anniversario del Corpo. Roba che scotta, si direbbe in gergo, ma questo modo di dire assume un significato letterale alla luce del collasso infrastrutturale che ora non riguarda più solo gli acquazzoni in autunno, bensì anche il caldo estivo: agli Uffizi non si sono limitati a mettere i ventilatori, come eufemisticamente e modestamente titola Il Tirreno Firenze, ma si è verificato un vero e proprio «balletto della biglietteria», che avevamo lasciato ieri chiusa per l’intera giornata, ma riaperta poi «per 3 ore a sorpresa», facendo tornare in coda i turisti prima respinti per farli entrare in sale a 33 gradi e con tanti altri musei chiusi o contingentati (piano Mezzanino, Torre di Arnolfo aperta solo al camminamento di ronda e sala del Tesoretto limitata allo Studiolo e alla Terrazza di Saturno). Questo, è il caso di dirlo, il quadro tracciato da Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, che si accompagna, sulle pagine del primo, a un calcolo che vede i consumi elettrici aumentare già del 10% per l’uso compulsivo dei condizionatori che, ricorda la testata, l’anno scorso provocò un blackout. Mentre a Ponte al Pino, rilanciano le due testate insieme al Tirreno Firenze, si incitano le aziende a lavorare in smartworking affinché i loro dipendenti non vi transitino, agricoltori e corrieri sono già in rivolta: i primi per il poco latte prodotto (-20%), la frutta «cotta all’interno» e la vendemmia che si preannuncia «precoce e più povera per quantità come l’olio», riportano anche qui Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze; i secondi per il supersfruttamento che si conferma imperterrito nonostante le «ordinanze anti-caldo» di gianiana firma: già tre malori conteggiati da La Nazione Firenze, sullo sfondo di ritmi «insostenibili», «forsennati», da «dieci minuti all’ombra» prima di ricominciare e con l’aggiunta degli «sbalzi termici tra l’interno dei veicoli e l’ambiente esterno». Oltre a ciò, la «combo terribile tra blatte e fetore» su cui si è soffermato quest’ultimo rotocalco, citando la vicesindachessa Galgani sulle blatte volanti che escono dai cassonetti e i topi attirati dal porta a porta. L’abbandono dei rifiuti incrementato dall’idiozia orwelliana di Alia e delle sue chiavette certamente non aiuta: il problema è la manforte che ad essa viene data nientepopodimeno che dalla sindachessa Funaro, la quale, in un’intervista proprio al quotidiano di Agnese Pini, parla di «raddoppiare le fototrappole» insieme ai passaggi dei camion della raccolta rifiuti (per tutto ciò invece i soldi ci sono?). Si interromperà invece, annuncia il Corriere Fiorentino, quello degli autobus domani dalle 22:30 alle 2:30. Perlomeno, è l’intenzione dei COBAS, che vi si accingerà senza CGIL, CISL, UIL e FAISA, al netto della comunanza di obiettivi dichiarata in tema sicurezza dei conducenti. L’estate, tuttavia, porta con sé anche il ritorno della movida, che però viene anch’essa sempre più sottoposta ai monopoli: è il caso del terreno sul Lungarno Pecori Giraldi ove si trova l’Habana 500, per il quale è arrivata una sola offerta a proposito della concessione: quella della SBT SRL, che lo gestirà da qui ai prossimi nove anni per conto del Gruppo Human Company, grande conglomerato, manco a dirlo, del turismo commerciale fiorentino, è la denuncia del consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune) ripresa dal Tirreno Firenze. Il PD, nel frattempo, si barcamena nei dubbi sul listino elettorale: a quanto ci è dato di leggere su La Repubblica Firenze e sul Corriere Fiorentino, adesso vorrebbe toglierlo, cedendo apparentemente alle pressioni di Toscana Rossa, AVS e M5S «per una riforma più ampia» ma non facendo dimenticare al portavoce dell’opposizione, Alessandro Tomasi (FdI), che alle regionali dove Giani l’ha battuto i dem avevano fatto uso proprio di quel sistema. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli