È passato il 24 giugno, ma altri fuochi continuano ad ardere: non solo quelli del calore, che si sono conquistati titoli ad hoc da La Repubblica Firenze e Il Tirreno Firenze, e che hanno portato alla sospensione, a mezzogiorno, della vendita dei biglietti per gli Uffizi a causa di un guasto all’aria condizionata (La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze); ma anche quelli che soffocano la città tramite i bus turistici. Secondo dati di SaS ripresi dall’ultima testata qui citata, nel solo 2025 ne sono arrivati 56.000, già 22.000 quelli transitati nei primi cinque mesi di quest’anno, per un totale di 1.100.000 visitatori, tanto che si pensa a «una stretta sui permessi» (ulteriore). Si tratta, in effetti, dell’unico fronte su cui Firenze potrebbe dirsi realmente “inclusiva”: l’arcivescovo Gambelli, proprio in occasione della giornata di ieri, ha infatti espresso un puntuale e accurato parere contrario, attaccando la giunta Funaro sulla questione delle abitazioni per evidenziare come, a causa dei loro prezzi in incontrollato e continuo aumento (che si accompagna a quello delle bollette: +40% per il «boom dei condizionatori», secondo dati Federconsumatori rilanciati da La Nazione Firenze), la città «non sa più accogliere», anche perché «politica ed economia hanno perso il loro scopo» sintetizzano quest’ultima testata, La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino. Le deboli e generiche giustificazioni dell’amministrazione fanno il paio col pinkwashing posto in essere dalla Regione, che, ne dà notizia Il Tempo, ha finanziato un bando per la formazione professionale riservando il 50% di eventuali posti eccedenti la soglia massima delle iscrizioni a «transessuali e non binari». Problema ancor maggiore è l’inclusività a beneficio dei criminali, come il maranza che in San Jacopino si è fatto riprendere mentre “scarrellava” una pistola (vera o falsa poco importa, puntualizza il Comitato Cittadini Attivi menzionato su La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze), e il 28enne grossetano «in evidente stato di alterazione» resosi protagonista dell’ennesima aggressione in tranvia ai danni del conducente, in zona Valfonda. Fermato grazie a una passeggera che ha usato lo spray al peperoncino, ricostruiscono i fatti Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, sono nientepopodimeno che CGIL, CISL, UIL e CISAL a chiedere nuovamente maggiore sicurezza per i lavoratori, «spaventati». Il degrado, però, riguarda anche la pulizia delle zone della nostra città: la prima testata ha documentato la mancata riapertura dei cassonetti in San Niccolò e la protesta dei residenti, poiché i lavori in piazza dei Mozzi sono finiti e, secondo la stessa Alia, è «un altro cantiere» a impedire il passaggio dei camion della nettezza. La Nazione Prato mette invece al corrente della lotta congiunta de L’Alternativa C’è e Fratelli d’Italia contro le opacità dei vertici della multiutility e del bilancio di Alia-Plures e per scongiurare gli aumenti della TARI, con un doveroso ringraziamento, da parte del consigliere Targetti della civica testé citata, al collega Bambagioni della nostrana Lista Schmidt. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli

