Chi vuole davvero…il Ponte Morandi a Firenze?

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Chiusure, divieti e controdivieti non sono evidentemente bastati a fermare il tracollo progressivo che sembra essersi impadronito del Cavalcavia dell’Affrico. In questi ultimi giorni e settimane, infatti, residenti e osservatori hanno potuto notare un continuo deterioramento delle condizioni del marciapiede, che in molti punti ha visto aprirsi delle vere e proprie voragini che hanno dissestato il manto stradale a un punto tale da far temere le peggiori ipotesi.

Non si può quindi fare a meno di domandarsi e domandare come si siano svolti e che esito abbiano dato i «lavori» e le «indagini» di inizio anno e che ne sarà delle «manutenzioni» originariamente programmate per dopo l’estate, cioè tra due-tre mesi, soprattutto mentre continuano lo scempio del Ponte al Pino e i dilemmi shakesperiani sul Da Verrazzano.