Il mistero degli autovelox non a norma. Santarelli chiede, Andrew George glissa: «Una decina». Ma il fiorentino paga

GERMOGLI PH 9 DICEMBRE 2022 FIRENZE VIALE UNDICI AGOSTO AUTOVELOX MULTE PER ECCESSO DI VELOCITA'

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Il consigliere del partito di Maurizio Lupi: «Ogni settimana approviamo debiti fuori bilancio per cause perse su sanzioni da apparecchi non regolari»

 

Quanti autovelox a Firenze sono a rischio di spegnimento dopo le ultime novità in materia Ministero dei Trasporti? È una domanda alla quale il Comune continua a non rispondere. Il tema è stato sollevato in Consiglio comunale da consigliere di Noi Moderati, l’Avv. Luca Santarelli, con un’interrogazione di attualità rivolta all’assessore dalle plurime deleghe, Andrea Giorgio (mobilità e sicurezza).

Alla base del quesito la circolare ministeriale: secondo quanto riportato dal Corriere, su 3.150 autovelox attivi in Italia circa 850 dovrebbero essere disattivati. Il decreto elenca solo 25 modelli di apparecchi ritenuti conformi ai nuovi requisiti di omologazione, taratura e censimento sul portale del MIT. A Firenze, sempre secondo le stime riportate dai media, le postazioni fisse sarebbero circa 30.

Alla luce di ciò, Santarelli ha chiesto alla sindaca e alla Giunta «di sapere quanti sono gli autovelox che saranno non ancora a norma dopo il provvedimento emanato».

Da Giorgio, al solito, una mezza risposta. Dopo aver ribadito la linea dura contro chi guida a velocità elevata, Giorgio si è limitato a dire: «una decina». La motivazione: gli apparecchi conformi vengono «fatti girare» nelle varie scatole sparse per la città.

Una risposta che non convince Santarelli: «Pur condividendo la critica a chi guida arrecando rischi a sé stesso e agli altri, rimane il dubbio sul quadro generale degli autovelox. Quali sono quelli che possono regolarmente sanzionare e quali no?».

Perché le ricadute non mancano, anzi. «Ogni martedì – ricorda Santarelli – in commissione bilancio i consiglieri sono chiamati ad approvare debiti fuori bilancio legati alle spese delle cause instaurate dai sanzionati da autovelox non a norma. Vertenze perse dal Comune».

«Serve chiarezza», conclude Santarelli. «I cittadini hanno diritto di sapere quali sono gli apparecchi che possono multare e quali invece rischiano di generare solo contenzioso e costi per la città».