«Fuori Luigi Paccosi da Casa Spa»: da Montedomini alle case popolari, Salviamo Firenze chiede le dimissioni del presidente delle case popolari

SALVIAMO FIRENZE

Condividi sui social

Il Comitato porta il caso Montedomini davanti alla società che gestisce l’edilizia pubblica dell’area fiorentina. E annuncia un presidio a settembre.

 

Mentre in via Fiesolana 5 era riunito il consiglio di amministrazione di Casa Spa, davanti al portone della società che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica dell’area fiorentina si distribuivano volantini. Il testo: «Fuori Luigi Paccosi da Casa Spa – Liberiamo il patrimonio immobiliare di Firenze dal controllo di Comunione e Liberazione».

L’iniziativa è di Salviamo Firenze per viverci, lo stesso comitato, che il 3 agosto ha depositato in Procura un esposto di quattordici pagine e trenta allegati, firmato dall’avvocato Urbano Rosa. Il comunicato diffuso intitola il passaggio con una formula programmatica — «Dal sistema Montedomini al sistema Firenze» — e lo numera come “Atto 1”, il che lascia intendere che di atti ne siano previsti altri.

La contestazione: Luigi Paccosi ha presieduto il consiglio di amministrazione dell’ASP Firenze Montedomini dal 2015 al 2024, cioè negli anni in cui si concentrano le pratiche di locazione oggi al centro dell’esposto del comitato: bandi abitativi aggiudicati al rilancio più alto, avvisi con clausole compatibili con l’uso turistico degli immobili. Dal 16 giugno 2025 è presidente di Casa Spa.

Il ragionamento del comitato procede per proporzione: chi ha amministrato in quel modo il patrimonio relativamente contenuto di Montedomini — poco più di duecento unità immobiliari, secondo i dati forniti dall’ente stesso — può essere messo alla guida del soggetto che gestisce migliaia di alloggi pubblici? Casa Spa gestisce l’intero patrimonio ERP dell’are fiorentina, che comprende una trentina di comuni e supera le tredicimila unità.

C’era anche un regalo, che non ha trovato destinatario. Ai «grandi cubi neri» che il comitato porta nei suoi tour nei luoghi della speculazione edilizia si aggiunge ora un Cubo Nero Dorato, in tiratura di dieci esemplari, destinato a quelli che il comunicato chiama «i protagonisti dell’abuso di Firenze». Paccosi è nella lista. La consegna, per il momento, è rinviata.