di chef Giovannone (Friggitoria su strada in via della Chimera)
No, non sarà ricordato nelle cronache il quasi ventennio pierguidiano. Lontani i tempi in cui il Campo di Marte era al centro di una sperimentazione urbana, che anticipava il dibattito tra forma e funzione, ma erano anni diversi. Quelli del Teatro Puccini e del capolavoro di Santa Maria Novella. Un’architettura che non era “fascista”: era fatta per durare. Né pali, né cubi. Né stragi di alberi. Né soppalchi in Curva Fiesole – nemmeno fosse un tendone della Sancat! – a rendere ancor più mesto un centenario tristissimo (nonostante i colpi di Paratici).
Ma non divaghiamo, stiamo parlando di Pierguidi Michele da Coverciano, tre volte presidente del Quartiere 2. E chi è Pierguidi? Licenza media (sempre gustoso e croccante spulciare i curricula), allenatore di pallacanestro, si affaccia in Consiglio comunale ma, subito, lo rimandano al più rassicurante degradatur – sorry per il latinorum – ut amoveatur. Oggi egli (in mise rosa in copertina, ndr) è presidente del Q2 e a capo del Calcio Storico, una tradizionale kermesse estiva in cui una serie di maschietti se le danno di santa ragione su un campo di sabbia sotto un sole africano (de gustibus…).
L’Arno boccheggia, la papera non galleggia, l’Affrico – il rigagnolo, non la squadra, Mick! – è a secco, lui lancia l’esca: si è sentito offeso, Pierguidi, per le critiche sul calcio storico e allora fiumi di richieste di risarcimento. Ne dà conto un’articolessa de La Nazione del 25 luglio (un caso?). Dalla pescaia del Girone Pierguidi pesca a strascico? Cerca un luccio o si contenterà di un gamberetto? Speriamo che il nostro riesca, come in Forrest Gump, a farci un cocktail di gamberi! Qualcuno ci casca e versa qualcosina (mezza caccia), altri promettono barricate. Lui punta al bersaglio grosso: 10k! Fieno in cascina in vista dell’inverno? Non si sa.
A proposito di Ventennio. Anche il calcio “storico” è una re-invenzione fascista, di Pavolini. Questo per ribadire che, nonostante le carriere apicali sembrino blindate per chi meno sa e più gonfia il petto, studiare serve. Anche per non abboccare all’amo!

