Non mollano Palagi sugli studentati e Bambagioni sulla multiutility. Un morto sul lavoro e sempre più precari. La Firenze sui giornali di lunedì 10 agosto

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Troppo tardiva, evidentemente, la stretta sugli studentati inaugurata dalla giunta Funaro e che sarà operativa da settembre: mentre AVS-Ecolò festeggia opportunisticamente, Sinistra Progetto Comune non dimentica le molteplici richieste di modifica del vincolo ventennale nel regolamento dello student housing: 10 marzo 2023, 20 marzo 2024 e 4 novembre 2024 sono le «tre occasioni perse» delle proposte già formulate e sempre respinte dalla maggioranza, nonostante i pareri tecnici favorevoli. Il consigliere Palagi, dunque, chiede esplicitamente che l’amministrazione «riconosca i suoi errori», chieda scusa ed estenda la nuova stretta alle strutture già esistenti. La sua posizione, ripresa da La Repubblica Firenze e Il Tirreno Firenze, fa il paio con quella del collega Bambagioni (Lista Schmidt), contrario, a quanto si legge su quest’ultimo, a qualsivoglia rinnovo o buonuscita per i vertici di Alia-Plures, sullo sfondo della proroga di tre mesi del mandato dell’AD Alberto Irace, che dovrà «chiudere l’attuale stagione della multiutility». A ciclo continuo invece I Gigli, che anche quest’anno rimarranno aperti per Ferragosto ma senza le proteste sindacali del 2025, informa La Nazione Firenze; tutt’intorno aumenta il precariato: in totale controtendenza rispetto alla propaganda dei mesi scorsi, La Repubblica Firenze rilancia i dati INPS del primo trimestre di questo 2026 per il quale, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i contratti a tempo indeterminato sono diminuiti dell’8.2% e addirittura del 16.3% rispetto ai primi tre mesi del 2023, con solo un dipendente su quattro assunto con contratto stabile; secondo uno studio dell’UniFi aumentano, del 12.5%, i pensionati che continuano a lavorare per motivi economici, con ovvie ricadute su «infortuni e vittime tra gli over 60». Se ne è avuto un tragico esempio a Capalle, dove, per lo strazio della moglie, è morto l’operaio srilankese Kumara Gedara, 61enne, travolto da…un carico di sacchi di pellet, proprio prima di andare in ferie col sogno di tornare in Sri Lanka e lasciando due figli. La tragica notizia, accompagnata dai ripetitivi e ormai vuoti appelli alla garanzia di «maggiore sicurezza», è stata data dalle redazioni cittadine di Repubblica, Nazione e Tirreno. Dovranno invece ripartire da zero i lavori sul Ponte Vespucci, dopo dieci anni di cantieri e 4.600.000€ spesi, cifra “ovviamente” resa pubblica solo dietro interrogazione della Lista Schmidt, con Sinistra Progetto Comune pronta a darle manforte anche in questa battaglia (La Nazione Firenze). Chissà quanti ne serviranno per riparare l’acquedotto di Sesto, danneggiato, a quanto si apprende dal Tirreno Firenze, per irrigare abusivamente e clandestinamente un allevamento. (JCM)