Ai Gigli lo sciopero arriva. Scontri su Sant’Orsola e San Gallo. Un fiorentino su tre è pensionato, ma qualcuno vive con 600 euro al mese. La Firenze sui giornali di martedì 11 agosto

GERMOGLI PH 8 NOVEMBRE 2025 CAMPI BISENZIO CENTRO COMMERCIALE I GIGLI PRESIDIO CONTRO I LICENZIAMENTI ANNUNCIATI

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Si richiede un’errata corrige rispetto alla rassegna di ieri: non per imperizia o svista, ma per l’aggiornamento consistente nell’effettiva proclamazione, da parte della CGIL, dello sciopero ai Gigli contro l’apertura a Ferragosto, evidentemente con l’auspicio che non si abbia a discuterne l’esito, come accadde l’anno scorso. Ce ne danno notizia La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. Frattanto, però, la prima ha notato la scomparsa del salario minimo come premio dai bandi degli appalti comunali, con buona pace delle roboanti promesse piddine; ma in una provincia la cui ricchezza dichiarata proviene per un terzo dalle pensioni (dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze), tocca vederne beneficiari costretti a vivere con 610€ al mese: tale è il caso di Mario Boninsegni, il cui assegno, dopo una vita da agente immobiliare, viene progressivamente eroso dai rincari ma tenuto a galla soltanto grazie a eredità e risparmi. La sua storia è stata da egli raccontata a La Nazione Firenze, che ha rilanciato anche i suddetti del MEF. Si stringe la morsa, oltre che su spesa, ristoranti e svaghi, anche sullo stesso abitare, nella fattispecie, quello “sociale” che come abbiamo sempre sottolineato tale è soltanto a parole: Sinistra Progetto Comune e Comitato Salviamo Firenze ne hanno denunciato la natura nei fatti privata, nell’ambito di una richiesta, da parte del consigliere Palagi, di una seduta di commissione ad hoc sulla gestione delle dinamiche inerenti al cosiddetto social housing, monopolizzato, come fa notare in apertura d’articolo La Repubblica Firenze, dal colosso Investire SGR, già coinvolto nello scandalo Spin Time a Roma laddove lo Stato stesso non riesce ad acquisire un immobile da cui sono state sfrattate 400 persone in disagio abitativo. Sullo scandalo Montedomini, invece, il Corriere Fiorentino ipotizza una possibile cancellazione dei contratti di via dell’Albero 10 e via Guelfa 83, nel quadro degli appalti anomali vinti da due società appena nate, nonostante la regola della solidità di bilancio da «almeno 2 anni». Il negazionismo funariano colpisce però anche i cantieri dei complessi di Sant’Orsola e di via San Gallo, le cui società responsabili addirittura negano ritardi nel primo caso e lavori di notte nel secondo, nonostante esposti e denunce ben documentati da parte dei residenti stessi, di cui hanno dato conto La Repubblica Firenze, La Nazione Firenze e Corriere Fiorentino. Il Tirreno Firenze, da parte sua, torna sulla questione degli studentati e delle carte rivelate da Palagi sulle difformità nelle cifre dichiarate come tassa di soggiorno rispetto ai prezzi dei pernottamenti. Ad aumentare vertiginosamente, comunque, sono anche gli accessi al pronto soccorso: il caldo li ha fatti aumentare del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, solo a Santa Maria Nuova se ne contano 90 al giorno, alcuni dei quali vengono però soltanto per l’aria condizionata. Una turista americana, dulcis in fundo, è svenuta in piazza Duomo, e non è stata la sola: infernale il quadro tracciato in merito da La Nazione Firenze. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli