Multe all’auto solidale, il Comitato: «Paghiamo per il disco dimenticato, altre contestazioni errate. Comune chiarisca»

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Sanzionata in Via della Pergola l’auto che accompagna anziani alle visite. I dubbi del Comitato.

 

Pagare per ciò che realmente si è sbagliato. Ma non sanzioni che nascono da contestazioni sbagliate. È questa la posizione del Comitato Cittadini per Firenze dopo la multa arrivata alla loro auto solidale, quella usata da anni per un giusto fine sociale: accompagnare gratuitamente anziani e persone in difficoltà alle visite mediche.

L’episodio risale al 18 agosto. L’auto, regolarmente autorizzata ad accedere alla ZTL per servizio sociale, è stata sanzionata in Via della Pergola, apprende La Firenze che Vorrei.

«Partiamo da una cosa semplice: ci siamo dimenticati di esporre il disco orario durante un accompagnamento a Santa Maria Nuova», spiega Simone Scavullo, presidente del Comitato. «La SAS prevede la sosta limitata per questi mezzi. Se la violazione è questa, la multa è giusta e la pagheremo».

Sono le altre due contestazioni a non tornare. La prima: la presunta mancata esposizione dell’«originale» di un permesso ZTL «multitarga».

«I nostri permessi sono digitali», aggiunge Scavullo. «Si richiedono e si pagano online, poi arriva un PDF. Qual è l’originale cartaceo da esporre? E perché “multitarga”, se ogni autorizzazione è singola e legata al servizio sociale?»

La seconda: la presunta sosta in «area pedonale» sempre in Via della Pergola. Da qui le richieste al Comune di Firenze: «Quale provvedimento qualificava quel tratto come area pedonale alla data del 18/08/2026? Quale segnaletica c’era? E con quali modalità gli agenti hanno verificato la validità dell’autorizzazione per la targa CV…?»

«Il punto non è evitare le multe», conclude il Comitato. «Il punto è che una sanzione deve essere corretta e basata sulla realtà. Non è accettabile che un’associazione di volontariato debba fare PEC, Prefetto o Giudice di Pace per errori che si potevano evitare con una verifica preliminare».

«Quando si parla di un servizio che porta le persone in ospedale, ci aspetteremmo più attenzione da chi fa i controlli».

Il Comitato chiede ora al Comune di Firenze di fare chiarezza. E, se confermato l’errore, di procedere all’annullamento delle contestazioni non corrette.