Firenze, AD 2026: senza internet da oltre 1 mese, nessuno interviene. Succede nel Q3

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Dal 27 luglio ad oggi numerosi residenti di Firenze sono, ancora, senza connessione internet o stanno subendo gravi disservizi. A oltre un mese di distanza, non è ancora arrivata una spiegazione chiara sulla causa del problema né una data certa per il ripristino. Il disservizio ha colpito vari gestori, come Sky, Wind, Poste, Vodafone, WindTre e TIM, e interessa più zone della città, tra cui soprattutto Quartiere 3 ma anche Campo di Marte.

«Abbiamo mandato PEC al servizio reclami dei vari gestori – spiegano i residenti vittime del disservizio –. In alcuni casi non hanno risposto e in altri hanno semplicemente confermato la presa in carico del problema. Da allora, però, nella maggior parte dei casi non sono arrivati aggiornamenti concreti né indicazioni sui tempi di risoluzione».

«Martedì 18 agosto abbiamo chiamato il Consiglio di Quartiere 3. Ci è stato riferito che anche loro erano rimasti due giorni senza internet perché il cantiere della tramvia aveva tranciato un cavo, poi riparato in 48 ore. Non è però stato possibile capire se questo episodio sia collegato al guasto che continua a interessare i residenti».

«Mercoledì 19 agosto abbiamo chiamato lo 055 055. Una cortese operatrice ci ha informato che non è compito del Comune di Firenze intervenire direttamente su questo genere di problemi, ma ha comunque effettuato una segnalazione».

Venerdì 21 agosto La Firenze che vorrei ha pubblicato un articolo sul grave e prolungato disservizio. Il 26 agosto il Consiglio di Quartiere 3 ha nuovamente comunicato ai residenti di non poter intervenire direttamente. «Nel frattempo siamo venuti a sapere di problemi analoghi anche a Campo di Marte, dove agli utenti sarebbe stata indicata come possibile causa un’avaria tecnica diversa – spiegano ancora –. Ad oggi, però, manca ancora una spiegazione ufficiale e univoca su ciò che sta accadendo».

Dopo oltre un mese, il problema non riguarda più semplicemente la possibilità di navigare da casa. Il problema riguarda persone che lavorano da casa, studi professionali e attività della zona, oltre all’accesso quotidiano a servizi bancari, informazioni, mappe, orari e comunicazioni. Dopo oltre un mese, il disservizio non può più essere considerato un semplice disagio domestico.

I residenti chiedono quindi una risposta chiara a tre domande: qual è la causa del guasto, chi sta intervenendo – e se – e quando verrà definitivamente ripristinato il servizio?

Dopo oltre un mese di segnalazioni, telefonate e attese, sono domande che meritano, finalmente, una risposta.