Entriamo nel mese dell’equinozio d’autunno, e nonostante ciò dobbiamo venire a sapere, da La Repubblica Firenze, della proroga dell’ordinanza anti-caldo da parte della Regione addirittura fino al suo ultimo giorno. Ci sono, tuttavia, situazioni ben più incandescenti: tra due settimane ricominceranno le scuole e la FLC CGIL lancia l’allarme sulla decurtazione di 53 classi e il ricollocamento di 55 docenti, sottolineando l’anomalo aumento dei supplenti e la mancanza di ben 200 posti per personale ATA e 3100 insegnanti da «identificare». Rispetto al 2008 di alunni se ne sono persi più di 15.000, 2.300 solo rispetto all’anno scorso. Questo il preoccupante e desolante quadro che rinveniamo dalle sintesi di Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. Non si placa la bufera sulla sanità, laddove alle polemiche già avviate sulla nomina di Giovanni Grasso a commissario dell’Agenzia Regionale di Sanità, carica per la quale anche la Società Italiana di Igiene lo ritiene, a quanto apprendiamo da La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino, «incompetente», si aggiungono, impregnando le pagine di questi due giornali come de La Nazione Firenze e del Tirreno, le lamentele di Carrai sul «clima d’odio», per le quali persino Giani ha dovuto ricordargli che la sua uscita dalla presidenza della Fondazione Meyer fa parte del normalissimo ricambio ai vertici connaturato a qualunque ente. Avendo sicuramente appreso l’israelitica arte del vittimismo, peccato la mancata ciliegina sulla torta finale di un riferimento random all’Olocausto, il console potrà certamente farsi consolare dai suoi insignificanti e sconosciuti difensori d’ufficio dalle tribune di Facebook. Molto più professionalmente, noi guardiamo, passiamo e il nostro odio lo indirizziamo verso ragioni ben più serie ed elevate, motivo per il quale, osteggiati e boicottati dalla stampa fiorentina, siamo stati ripresi e citati dal Tempo, che ha parlato della nostra inchiesta sui protocolli sanitari che avrebbero potuto essere impiegati nel contrasto al Covid. Quella sull’ASP Montedomini conferma, da par suo, tutta la sua attualità e veridicità, proseguendo lo scontro tra i membri del CDA sul nuovo regolamento commissionato a Frittelli da Sara Funaro, mentre la procura «accende i fari sulla gara per gli immobili» e le opposizioni «in trincea» si preparano a dar battaglia, riportano La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze. In questa battaglia, si distingue il consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune), avvalsosi di un rapporto tecnico a firma di Leonardo Quagliotti, incaricato da ATO Toscana, si legge sul Tirreno Firenze, «di verificare la coerenza delle attività svolte dall’Autorità sui dati contabili, sui costi operativi, sugli investimenti e sulla proposta tariffaria della multiutility per il periodo 2026-2029». Un parere tecnico estremamente severo dal quale emerge a chiare lettere che sulla TARI sono stati illecitamente traslati oneri che nulla vi hanno a che vedere: consulenze, comunicazioni istituzionali, servizi comuni e polizze, occultando peraltro alcune poste dietro una contabilità separata e segreta. Nel frattempo, l’appalto a regia delle ditte incaricate dei lavori al Franchi, insieme alle «quattro riserve dell’appaltatore», hanno fatto chiedere al consigliere Sabatini (Lista Schmidt) «quanto sono costate le correzioni al progetto originario e quanto peseranno sui tempi». L’assessore Perini evade la domanda, non fornisce dati e si limita ad assicurare che è tutto gestito «attraverso gli strumenti previsti dalla legge». Il suo collega Giorgio, citato dal Tirreno Firenze, tenta di rassicurare sullo stop ai treni asserendo che i 107 giorni di blocco della Faentina riguarderanno soltanto il tratto ferroviario da San Marco Vecchio a Campo di Marte. In quest’ultimo quartiere, tra le altre cose, il consigliere Masi (M5S) denuncia una situazione di estremo degrado in prossimità del Parterre, tra spaccio, sporcizia, siringhe e senzatetto a dormire negli spazi comuni, e chiede al Comune di intervenire e fornire anche «date certe» per il progetto di riqualificazione del Parterre stesso, di cui si doveva occupare, ricorda la stessa testata, la Libertà Entertainment fino alla revoca dei permessi nel febbraio scorso. E mentre a Gavinana, dopo tre anni, «il carrettino dei dolci si ferma» per colpa dei cantieri (il «rompicapo» della viabilità sui nuovi controviali, tra carico e scarico, pericoli per i ciclisti e necessità di moltiplicata vigilanza, è stato oggetto di un focus a parte) e dei chioschi stagionali che gli impediscono di girare e per il sicuro dispiacere dei tanti bambini che da Andrea Cianti si fermavano per comprare la merenda, alle Cascine è di nuovo a piede libero, per la quinta volta, il 27enne nigeriano fermato quattro volte nel solo mese di agosto nonostante, stavolta, si sia reso colpevole di un’aggressione ai due agenti di polizia locale che l’avevano fermato notando il coltello a serramanico che aveva nascosto nella gamba ed essersi pure rifiutato di dichiarare le sue generalità. Se l’è cavata, stavolta, con l’obbligo di firma. Per una maggiore sicurezza e contro le aggressioni scenderanno per l’appunto in protesta anche gli autisti di autobus, giovedì davanti alla prefettura in via Cavour. Tutte notizie, queste, provenienti da La Nazione Firenze, del valore delle cui inchieste sul campo, noi, non abbiamo mai dubitato perché, noi, sostenitori di un giornalismo etico. (JCM)
In copertina: Wikimedia Commons


