Nardella ha sostenuto che tutto fosse in regola. Ma, se non era sufficientemente informato, come può dirlo?
Una contraddizione lampante: l’ex sindaco Dario Nardella che elogia la direttiva Ue contro gli affitti brevi e, allo stesso tempo, difende gli affitti brevi fatti da Montedomini. Lo mette in evidenza il comitato Salviamo Firenze, protagonista delle azioni civiche per un’urbanistica partecipata.
«Nello stesso giorno – scrive il gruppo animato da personalità quali Massimo Torelli e Roberto Budini Gattai – l’ex sindaco Nardella riesce ad elogiare la direttiva Europea che può permettere di intervenire per ridurre gli affitti brevi ed a dire che Montedomini ha fatto bene a far fare affitti brevi».
Una linea, secondo il comitato, che non sta in piedi, alla luce di quanto accaduto negli anni scorsi. «Nel 2022-2023 da sindaco diceva di bloccare l’espansione degli affitti brevi, mentre Montedomini attivava gli affitti brevi», ricordano.
Affitti che, sottolinea Salviamo Firenze, «hanno portato, lo ricordiamo, solo un grande vantaggio economico a chi li sta facendo».
Poi il giudizio di fondo, duro: «Il fine non giustifica i mezzi e quello che è stato fatto è un tradimento della storia di Montedomini e delle donazioni che per secoli ha ricevuto».
Per Salviamo Firenze la vicenda resta una ferita aperta. «Vuol dire proprio non capire perché la vicenda sia una ferita per una parte di città – si legge ancora nella nota –. E vuol dire non capire che la lotta al turismo selvaggio, all’emergenza abitativa, per la riduzione degli affitti brevi deve essere credibile ed evidentemente con queste azioni non lo è».
Altro passaggio critico riguarda i controlli. Nardella ha ammesso di non avere avuto, quando era sindaco, un quadro completo degli affitti di Montedomini, come messo in evidenza anche dal consigliere Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune).
«È pesante, assolutamente pesante, visto che poi dichiara che tutto era regolare. Se non lo sapeva, come può dirlo?», incalza Salviamo Firenze. Che aggiunge: «Noi, invece, quel quadro stiamo cercando di ricostruirlo attraverso gli atti. Ed è proprio questo che ci ha portato a presentare un esposto alla Magistratura».
Infine l’affondo politico sulla difesa del sistema da parte di Nardella. «Nardella difende oltre gli affitti Frittelli, Paccosi, l’allora assessora e ora sindaca Funaro, la sua storia e il sistema che ha creato – conclude la nota –. Questa difesa così inopportuna e fragile è un segno di debolezza. Firenze è scossa in maniera profonda, continuare a difendere l’indifendibile e a supportarsi a vicenda tra chi ha e ha avuto responsabilità accelera la crisi, non la risolve».

