Alia-Plures, da Empoli: anche Sinistra Italiana chiede le dimissioni

nasce il coordinamento dei comitati No Taric. Foto fotocronache Germogli

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La presa di posizione a sostegno della RSU di Alia-Plures.

 

Anche Sinistra Italiana, afferente all’area di Alleanza Verdi Sinistra (una delle componenti del cosiddetto Campo Largo), chiede le dimissioni della direzione produzione servizi di Alia-Plures. Lo rende noto il segretario empolese Davide Carpentieri, esprimendo «sostegno totale» alla RSU di Alia-Plures – in sciopero il 9 luglio –per la gestione dei rifiuti «fuori controllo» nell’Empolese.

L’attacco di Sinistra Italiana è particolarmente duro e documentato. Rifiuti esposti per la differenziata ma ritirati come indifferenziato per «disservizio e incapacità organizzativa». Un danno per i cittadini, per le percentuali di riciclo del territorio e per la Tari.

«Riorganizzazioni unilaterali» a discapito dei diritti sociali. Lavoratori in strada «sotto il sole e la pioggia con turni insostenibili», come denunciato dalla RSU.

«Mancato rispetto degli accordi sindacali pregressi» e «gravi lacune» su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Anche di fronte alle segnalazioni, una «totale indifferenza» che testimonia una «evidente incompetenza gestionale» da parte degli attuali vertici di Plures.

«La responsabilità – prosegue Carpentieri – non deve ricadere sui lavoratori, già in condizioni critiche. La colpa è di un management che insegue logiche finanziarie da Multiutility, trascurando servizio pubblico e dignità del lavoro. Non si può fare cassa tagliando sulla pelle dei dipendenti e sulla pulizia delle strade».

Nella nota, Sinistra Italiana chiede alle istituzioni «fronte comune» e all’azienda di «assumersi le proprie responsabilità». Nel frattempo, bene il tavolo già convocato dal Comune con la RSU per «ripristinare patti contrattuali e sicurezza».