Sciopero dei lavoratori Alia-Plures il 9 luglio

nasce il coordinamento dei comitati No Taric. Foto fotocronache Germogli

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La Rsu Alia Plures chiede le dimissioni della Direzione Produzione Servizi e aderisce formalmente allo sciopero regionale Cgil-Cisl-Uil dell’industria del 9 luglio.

 

Il 9 luglio 2026 sciopereranno anche le lavoratrici e i lavoratori di Alia Plures. Le lavoratrici e i lavoratori dell’igiene ambientale aderiranno allo sciopero regionale dell’industria proclamato da CGIL, CISL, UIL.

Le organizzazioni sindacali di categoria Fp Cgil, Fit Cisl, UilT e Fiadel hanno aderito alla giornata di protesta perché il settore dell’igiene ambientale è strategico: rappresenta infatti un comparto industriale in grado di coniugare investimenti, nuovi insediamenti produttivi e buona occupazione.

È però necessario che aziende e istituzioni dimostrino la stessa determinazione delle lavoratrici e dei
lavoratori nel perseguire il bene comune. Questo comparto può e deve essere il volano della transizione ecologica e, allo stesso tempo, offrire al sistema produttivo e ai cittadini toscani la garanzia della chiusura del ciclo dei rifiuti, creando nuove opportunità di sviluppo industriale e tecnologico.

La RSU Alia Plures aderisce formalmente allo sciopero regionale del 9 luglio, affiancando alle
motivazioni sopra richiamate le numerose criticità emerse nell’organizzazione del lavoro, che ancora oggi continuano a creare gravi difficoltà ai dipendenti nello svolgimento del servizio.

Le continue proteste da parte della cittadinanza, causate da inefficienze organizzative, l’assenza di risposte alle
vertenze aperte da mesi, gli accordi sindacali non rispettati (anche in materia di salute e sicurezza) e le continue pressioni esercitate sui dipendenti sono solo alcuni dei motivi che hanno portato la RSU ad aderire allo sciopero.

La Rappresentanza Sindacale Unitaria di Alia Plures aderisce allo sciopero del 9 luglio dopo aver chiesto le dimissioni della Direzione Produzione Servizi di Plures Alia, responsabile della gestione dei servizi e dell’organizzazione del lavoro nei territori di Firenze, Empoli, Prato e Pistoia.

Le lavoratrici e i lavoratori non accettano più di operare in queste condizioni. La RSU chiede alla
Direzione maggiore rispetto per i propri dipendenti e per il lavoro fondamentale che ogni giorno viene svolto nonostante le numerose difficoltà.

Chiediamo una svolta concreta e definitiva nella gestione dei servizi, nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori e di tutta la cittadinanza.