La lotta dimostra in questi giorni la sua potenza geometrica. La lotta risveglia, riattiva, ricompone. Crea le condizioni per l’aggregazione tra cittadini e territori. Ci vogliono divisi per colpirci, noi saldiamo le istanze. Firenze e Prato, Firenze e la sua provincia. In spregio al muro dello scudo verde. In barba ai piccoli orgogli seminati per seminare diffidenza. Lavoratori lasciati a cuocere sotto il sole – pronti allo sciopero – e cittadini tartassati da tariffe ingiustificate (un domani faranno lo sciopero fiscale?). Lotta e ricerca dell’unità vanno di pari passo. La multiutility sembrava una rocca inespugnabile. Ma si aprono fenditure che sono frane. Si inceppano i meccanismi interni, vanno in tilt gli equilibri. E il re è nudo. E non è nemmeno superdotato come narravano le veline di Alia-Plures. Bisogna fondere le lotte per annullare lo scacco della minoranza. E surfare sulle contraddizioni interne al gigante dai piedi di argilla. È, quella sulla multiutility, una lotta radicale. Perché radicalmente ostile è il modello economico-politico che la multiutility porta. «With usura» non c’è trasparenza. Né diritti dei lavoratori. Non c’è servizio di qualità. Non si può contestare la tariffa. Non esistono contropoteri. È un modello radicalmente non democratico. Perché è la pura finanza. Gli spiriti non animali, bestiali e famelici. Che, naturalmente, si mascherano con il trucco del branding, del marketing, della narrazione. Tuttavia, basta lottare e unire le lotte. E ora è chiaro come dobbiamo agire. La multiutility è, in effetti, il cuore del problema. Verticalizziamo un po’. Chi ci impedisce di pensare che il reddito di Eugenio Giani, un fallimento conclamato, sia stato creato per consentire ad Alia-Plures di restare affidabile con le banche, continuando a sfrondare gli organici mentre aumenta le spese corporate? Quello di Alia-Plures è un monopolio fittizio? Un derivato finanziario-politico il cui disastro verrà prima o poi scaricato sulle tasche dei più deboli? Intanto, la lotta prosegue. Non abbiamo ottenuto ancora nulla, abbiamo ottenuto tantissimo.

