Dopo la tragedia dei due operatori ecologici morti i sindacati e la politica chiedono chiarezza ad Alia

Operatore ecologico al lavoro. Immagine di repertorio. Fotocronache Germogli

Condividi sui social

Tutti chiedono chiarezza dopo la doppia tragedia di giovedì e venerdì con due operatori di cooperative in appalto deceduti sul lavoro a distanza di poche ore l’uno dall’altro

 

La prima tragedia è avvenuta all’alba di giovedì nel comune di Barberino di Mugello e già aveva fatto scattare l’allerta nella nostra direzione, con una richiesta urgente di accesso agli atti indirizzata ad Asl, Ispettorato del Lavoro e Inail, tragedia avvenuta dopo le proteste dei sindacati della scorsa settimana sulle condizioni di lavoro degli operatori e, poi, mentre Alia inviava alle redazioni nel primo pomeriggio di venerdì un comunicato in cui ribadiva l’applicazione di protocolli in difesa dei lavoratori col caldo estremo e mentre un operatore ecologico scriveva alla redazione che facevamo «bene a denunciare» la situazione, si era appena consumata nel comune di Bagno a Ripoli la seconda tragedia con un operatore di una cooperativa trovato a terra a pochi metri dal suo mezzo sotto il sole delle due del pomeriggio di una giornata a 40 gradi.

I sindacati hanno chiesto chiarezza e risposte immediate domandando che i protocolli anti-caldo e le tutele di sicurezza siano applicati a tappeto, estendendoli a tutti i lavoratori in appalto e non solo a quelli diretti.

“Non conosciamo, allo stato attuale, le cause dei due decessi – afferma il sindacato Uil Fp -. “Per rispetto delle persone scomparse, delle loro famiglie e del lavoro della magistratura, non anticipiamo giudizi e ci riserviamo ogni valutazione fino a quando non sarà disponibile un quadro completo e verificato. Resta un fatto drammatico: due lavoratori hanno perso la vita. Questa tragedia riporta al centro il tema del lavoro povero e delle tutele effettive negli appalti e nei subappalti. Responsabilità, prevenzione e controlli non possono essere frammentati lungo la filiera”. Uil Fp ricorda che a maggio aveva trasmesso via Pec a tutti i datori di lavoro la circolare relativa al rischio calore.

Chiedono alle aziende coinvolte e al committente più o meno ciò che ha richiesto il nostro direttore Lorenzo Somigli. “Oggi chiediamo alle aziende coinvolte e al soggetto committente risposte puntuali, tempestive e documentate alle seguenti domande:

  1. Quando sono state effettuate le visite mediche da parte del medico competente?
  2. Erano state indicate limitazioni, prescrizioni o particolari condizioni di idoneità?
  3. A quale orario era prevista la conclusione del servizio?
  4. Quali misure di prevenzione e protezione contro il caldo erano state predisposte, tra cui disponibilità di acqua, pause, zone ombreggiate, rimodulazione dei carichi e degli orari ed eventuali Dpi adeguati?
  5. Quale ‘gita’, cioè quale itinerario di servizio, era previsto dal piano di lavoro?
  6. Era possibile modificare i turni e gli orari per ridurre l’esposizione alle temperature più elevate?
  7. Alia-Plures verifica gli itinerari, gli orari e le condizioni operative, oltre a effettuare controlli nelle zone interessate?
  8. Era possibile svolgere l’attività in fasce orarie meno esposte al caldo?”.

Sono “domande semplici e indispensabili – conclude il sindacato -. I datori di lavoro e il soggetto committente rispondano con la massima trasparenza”.

Un dramma che ha colpito tutta Firenze.
La Lista civica Eike Schmidt esprime profondo cordoglio e vicinanza per la scomparsa di due lavoratori del servizio raccolta rifiuti. “Ci stringiamo alle famiglie e ai colleghi dei due lavoratori morti – affermano in una nota Eike Schmidt, Paolo Bambagioni e Massimo Sabatini -. Auspichiamo piena chiarezza, il prima possibile, sulle cause dei due decessi. Invitiamo le istituzioni tutte a sollecitare una risposta e a verificare, con tutti i poteri in loro possesso, sulla corretta applicazione delle norme di sicurezza e prevenzione. Aspettiamo l’esito delle indagini e invitiamo Asl, Ispettorato del Lavoro e Inail a effettuare tutte le verifiche e gli accertamenti necessari”.

Sulla stessa linea anche il coordinatore di Gruppo Misto-Noi Moderati Luca Santarelli. “Due addetti alla raccolta dei rifiuti, di aziende in appalto per Alia, sono deceduti durante il loro turno di lavoro ieri, uno nel Mugello, l’altro a Bagno a Ripoli. Innanzitutto, da parte mia personale e di tutto il partito Noi Moderati giunga alle famiglie cordoglio e vicinanza. Spetterà agli inquirenti stabilire le cause dei decessi, tuttavia il super caldo di questi giorni è evidentemente il principale sospettato. Richiamiamo per questo tutti gli organi preposti alla massima vigilanza sulla sicurezza del lavoro. È inconcepibile morire così, mentre si rende un servizio alla comunità”.