Ennesimo rogo al Macrolotto. Cubo nero e Montedomini ancora nell’occhio del ciclone, su scuola e rifiuti la matassa non si sbroglia. La Firenze sui giornali di mercoledì 2 settembre

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Arriva un architetto, o meglio, un «super consulente» nelle parole di Repubblica Firenze, più enfatica dei colleghi cittadini de La Nazione e più loquaci di quelli del Corriere Fiorentino, per valutare la procedura «e le eventuali responsabilità» nella ristrutturazione del cubo nero, per la quale gli indagati, riportano le due testate, sono già 15, insieme al fascicolo già aperto dall’UNESCO. Per ora «sotto la lente» ci sono volumi, misure e verbali dei sopralluoghi: speriamo solo di non essere di fronte a un nuovo Ciurnelli. Sul fronte Montedomini, le opposizioni sono unite nel chiedere ufficialmente, tramite le domande di attualità, le dimissioni dei vertici dell’ASP e di Casa SPA. Unici a mancare all’appello effettuato dal Corriere Fiorentino, i consiglieri Masi (M5S) e Locchi (FI), il quale però si è unito, apprendiamo da La Nazione Firenze che ne ha dato notizia assieme a Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino, alle critiche e alle condanne della riscrittura alla chetichella, da parte del Comune, di un comunicato di inizio 2025 a proposito dei lavori della tranvia, da cui sono state fatte sparire le date relative al pre-esercizio. Non hanno convinto nessuno le giustificazioni ufficiali sulla «correzione per trasparenza e per evitare confusione» e sull’«allineamento al contratto». Ci si chiede allora perché non si sia manifestata subito la stessa precisione, oltre al carattere sospetto di modifiche apportate proprio a ridosso della data per cui si prevedeva originariamente la messa in servizio della nuova linea tranviaria verso Bagno a Ripoli, ovvero ottobre 2026. Tutte le ragioni del mondo ha il consigliere Chelli (FdI) a rimarcare che «C’è un’unica cosa da fare: dimettersi», anche se dall’articolo della Nazione Firenze non è chiaro a chi si riferisca di preciso. Nello stesso rotocalco, nel frattempo, leggiamo del «rompicapo piazza Alberti», del «caos a Gavinana» e dei rallentamenti sui lungarni, a causa dello stravolgimento della viabilità che complica non poco l’ingresso in città, e tutto ciò senza aver ancora la tranvia. Un Consiglio ad hoc si svolgerà anche a Borgo San Lorenzo per l’organizzazione della raccolta rifiuti (La Nazione Firenze), mentre da noi l’amministrazione si è ridotta a dover chiedere aiuto agli ambulanti dei mercati (Il Tirreno Firenze), con buona pace della «modernità ed efficienza» della multiutility. Non mancano altri sprechi, come i 34 milioni per l’«inutile» strada Piagge-Manifatture Tabacchi denunciati e criticati dal consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune) citato anch’egli dal Tirreno Firenze. Tanto i soldi vengono presi dalle tasche degli studenti: dopo Roma, siamo, secondo il Centro Studi di SoloAffitti ripreso dal Corriere Fiorentino, la città più cara d’Italia, con una stanza singola a Novoli che può costare fino a 750€, mentre si devono chiedere aiuti per gli universitari relativamente ad affitto e trasporti. La continua rotazione nelle scuole superiori, con l’arrivo di ben 2.200 precari tra gli insegnanti di sostegno (comunque solo il 60% dei posti da coprire), ha fatto sfogare la madre di una ragazza disabile ai microfoni de La Nazione Firenze, che ha dato notizia di tutto ciò, portando un esempio concreto sull’«incubo famiglie» di cui ha trattato nell’articolo generale e che impedisce stabilità per gli alunni bisognosi: fino a tre cambi in un anno nel caso in esame, laddove, si spiega, «non tutti hanno una formazione specialistica, ci si affida al caso». In tutto ciò il direttore dell’Ufficio Scolastico della Toscana lamenta al Corriere Fiorentino la mancanza di risorse nel sostegno. A cascata, col declino della scuola la criminalità aumenta: sempre La Nazione Firenze ci informa di come una donna si sia procurata tre fratture reagendo a una rapina compiuta ai suoi danni con un banale ma efficace raggiro («Signora, le sono caduti i soldi») e l’aiuto di un complice, e dell’arresto di un ladro 14enne ad opera di un poliziotto fuori servizio, che ha provveduto a riconsegnare prontamente la refurtiva, consistente in due collanine d’oro, al malcapitato 55enne. E mentre verrà espulso il 22enne marocchino che ha strappato e calpestato il Tricolore alla stazione di Santa Maria Novella (Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze, Il Tirreno Firenze), sono da chiarire le cause dell’ennesimo rogo al Macrolotto in una ditta cinese, di cui ci giunge notizia da La Repubblica Firenze. (JCM)

 

In copertina: Wikimedia Commons