Il caldo rovente di questi giorni, particolarmente e ogni anno sempre più percepito a causa dell’ecocidio funariano che continua a privarci di una preziosissima e vitale alberatura, fa tuttavia sciogliere come neve al sole anche la propagandata “attenzione” delle istituzioni alle condizioni dei lavoratori: l’annuale «ordinanza anti-caldo» emanata da Eugenio Giani non copre, infatti, una categoria che ne avrebbe urgentissimo bisogno, ossia quella dei rider. La Nazione Firenze ha dato voce alle testimonianze di alcuni di loro, costretti a estenuanti e abominevoli turni di 14 ore, in alcuni casi addirittura dalle 8 di mattina fino a mezzanotte, perché, dicono, «se mi fermo non guadagno». I controlli, al contrario, sono tutti per i B&B: è «scattata» la loro ora e non sarà più possibile ottenere nuove autorizzazioni «nemmeno nelle aree intorno al centro», dove peraltro, apprendiamo da un’inchiesta di Repubblica Firenze tra Booking e Airbnb, un monolocale da 19 m² in piazza Donatello (nella quale zona, informa Il Tirreno Firenze, verranno pure ridisegnati i percorsi a causa dei cantieri che da domani sera toccheranno viale Gramsci) può arrivare a costare fino a 3.000€ a notte, 3.700 per un appartamento da 48 m² in Santa Croce. Più fuori ancora, l’inferno avvolge la zona di Scandicci: il surriscaldamento dell’impianto frenante ha causato l’incendio di un veicolo della linea 1 della tranvia all’altezza della fermata Paolo Uccello e di un autobus di fronte al deposito ex Linea, che ha «completamente distrutto» quest’ultima vettura ma interessando anche «un albero e perfino alcune auto in sosta», ricostruisce i fatti, avvenuti entrambi sabato, La Nazione Firenze. Tutto bruciato, dunque: ma tra Nerone e Sara Funaro la distanza rimane abissale. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
