«Per tre mesi avete raccontato favole». Alberto Martini su Ponte da Verrazzano, Ponte Nencioni e il rebus della chiusura mai avvenuta

MARTINI

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In un lungo video diffuso sui social, Alberto Martini ricostruisce la vicenda del Ponte da Verrazzano, contestando la versione fornita dall’amministrazione comunale sulle verifiche strutturali e sui tempi del cantiere della tramvia

 

Il Ponte Verrazzano torna al centro dello scontro politico fiorentino con un duro video pubblicato da Alberto Martini di Aria Nuova per Firenze, che punta il dito contro la gestione delle verifiche strutturali necessarie al passaggio della futura tramvia. Il cuore della contestazione non riguarda tanto l’esito delle analisi, ancora in corso, quanto la sequenza degli eventi che, secondo Martini, mette in discussione le spiegazioni fornite per mesi dall’amministrazione comunale.

«Non sappiamo ancora quando inizieranno i lavori per il passaggio della tramvia e ad oggi non sappiamo ancora quale sarà l’intervento di rinforzo che sarà necessario», afferma nel video, sottolineando come restino ignoti gli eventuali interventi richiesti sulla struttura, compresa l’ipotesi di una demolizione parziale o totale. Il ragionamento si concentra poi sul nuovo Ponte Nencioni, inaugurato il 30 maggio e aperto al traffico pur rimanendo incompleto, con una corsia ancora chiusa e parte della pista ciclopedonale non utilizzabile, «con delle spallette tenute insieme da delle fascette di plastica sostenute da delle zeppettine di legno».

Secondo l’esponente di Aria Nuova, l’apertura anticipata del nuovo collegamento sarebbe stata giustificata dall’amministrazione data l’esigenza di chiudere immediatamente il Ponte Verrazzano per consentire lo svolgimento delle verifiche strutturali di livello VAL4, il massimo grado di approfondimento previsto dalle linee guida nazionali per la valutazione delle infrastrutture. È proprio su questo punto che il video costruisce la propria accusa: «Sono passati 48 giorni dall’inaugurazione del ponte Nencioni, il ponte da Verrazzano non è stato ad oggi mai chiuso al traffico, la valutazione Val 4 è andata avanti e sta per essere ultimata, quindi è chiaro che l’assessore Giorgio per tre mesi ha raccontato frottole».

L’amministrazione comunale ha più volte spiegato che la Val4 rappresenta un approfondimento tecnico finalizzato a definire il progetto esecutivo degli interventi e che soltanto al termine delle verifiche sarà possibile stabilire con precisione l’entità delle opere necessarie e i relativi tempi. Martini, tuttavia, sostiene che proprio questa evoluzione dimostrerebbe una contraddizione rispetto alle dichiarazioni rese nei mesi scorsi in Consiglio comunale, insistendo su una domanda che attraversa l’intero intervento: «Perché questa valutazione che oggi viene fatta con il ponte aperto non è stata fatta due anni fa, prima dell’inizio dei cantieri?».

A sostegno della propria ricostruzione il video richiama anche alcune dichiarazioni pubbliche del consigliere regionale Vannucci, secondo cui l’apertura del Ponte Nencioni sarebbe stata funzionale alle verifiche sul vicino Verrazzano, elemento utilizzato dagli autori per rafforzare la tesi secondo cui la narrazione ufficiale non coinciderebbe con quanto effettivamente accaduto. Il tono si fa ancora più duro nella parte finale del filmato, quando Martini accusa Palazzo Vecchio di avere trasformato l’inaugurazione del nuovo ponte in «una mera azione di propaganda» e conclude rivolgendosi direttamente all’amministrazione: «Avete preso per il culo i cittadini di Firenze e i consiglieri comunali dell’opposizione».

Resta ora una domanda che difficilmente potrà essere archiviata senza una risposta chiara: se le verifiche Val4 sono state effettivamente condotte senza la chiusura del Ponte Verrazzano, come sostenuto nel video e come sembrerebbe suggerire la cronologia degli eventi, perché per mesi è stato affermato che l’apertura anticipata del Ponte Nencioni fosse indispensabile proprio per consentire quella chiusura? Con gli esiti definitivi delle verifiche ancora attesi e il destino strutturale del Ponte Verrazzano tutt’altro che definito, la partita si sposta ora sul terreno della trasparenza.

E c’è un’ultima domanda destinata ad alimentare il dibattito. Come potrà l’assessore Andrea Giorgio continuare a sostenere che i cantieri della linea tramviaria 3.2.1 rispetteranno il cronoprogramma, che fissa la conclusione dei lavori entro dicembre 2026, quando siamo ormai alla fine di luglio e ancora non sono stati resi noti né gli interventi strutturali necessari per consentire il passaggio della tramvia sul Ponte Verrazzano né la data di avvio del cantiere sul ponte stesso?

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