Sangue e violenza in pieno pomeriggio tra via Galliano e via Toselli, i cittadini: “Qui stiamo scherzando con il fuoco”

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Urla, inseguimenti, vetri infranti e sangue sull’asfalto: il quartiere continua a vivere una grave emergenza sicurezza, aggravata dall’assenza di controlli

 

L’ennesimo episodio di violenza riaccende i riflettori su San Jacopino, dove nel tardo pomeriggio di venerdì il giardino di via Galliano è stato nuovamente teatro di una rissa culminata con due feriti e scene di panico tra residenti, commercianti e passanti.

Secondo quanto denunciato da Simone Gianfaldoni, presidente del Comitato Cittadini Attivi di San Jacopino, tutto sarebbe iniziato intorno alle 18 quando tre uomini di origine magrebina avrebbero litigato, presumibilmente per il furto di una borsa o di uno zaino. Da quel momento la situazione sarebbe precipitata nel giro di pochi istanti. “Erano le 18 quando la tensione si è alzata velocemente in quel giardino di via Galliano ormai terra di nessuno, o meglio di sbandati, spacciatori e alcolizzati molesti”. Alla lite sarebbero seguite urla, bottiglie infrante contro il suolo e il fuggi fuggi generale delle persone presenti nell’area verde, mentre commercianti e cittadini cercavano riparo.

La violenza si sarebbe poi spostata fino a via Toselli, dove due dei contendenti si sarebbero affrontati utilizzando cocci di bottiglia, lasciando sull’asfalto vistose tracce di sangue. Uno avrebbe riportato ferite alla testa, l’altro alle gambe, entrambi successivamente soccorsi dal personale del 118. Uno dei feriti si sarebbe accasciato nel giardino di via Galliano dopo aver recuperato la borsa contesa, mentre l’altro sarebbe rimasto a terra sanguinante in via Toselli, sotto gli occhi di numerosi giovani diretti al Visarno Arena.

Una scena che Gianfaldoni definisce “una cartolina vergognosa per il quartiere e per Firenze”. Secondo il Comitato, diversi cittadini avrebbero contattato il 112 per richiedere l’intervento delle forze dell’ordine oltre ai soccorsi sanitari, ma sul posto sarebbero giunte soltanto due ambulanze. “Non pervenute le forze dell’ordine”.

Da qui la dura presa di posizione del presidente del Comitato: “Qui veramente stiamo scherzando con il fuoco. Lasciare un quartiere solo, indifeso, in mano a questi soggetti dove gira di tutto, dai coltelli alle pistole, machete e risse quotidiane”. Gianfaldoni rivolge quindi un appello alle istituzioni affinché venga rafforzata la presenza dello Stato in una zona che, a suo giudizio, rappresenta oggi il punto più critico della città sotto il profilo della sicurezza urbana. Il Comitato Cittadini Attivi di San Jacopino ha inoltre annunciato di aver inviato nella giornata di sabato una PEC a Prefettura, Questura e sindaco di Firenze chiedendo interventi immediati, ribadendo che “la sicurezza va garantita in tutte le zone, senza lasciare cuscinetti che diventano zone franche pericolose”.