Scivolo disabili shock alla stazione di Campo di Marte: “una palata di bitume” al posto della sicurezza

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Una vergogna il “provvisorio” scivolo per invalidi comparso alla stazione di Campo di Marte: una palata di bitume buttata alla meno peggio

 

Abbiamo spesso parlato di cialtronaggine e sciatteria in molti casi quando si tratta, ahimè, di lavori pubblici a Firenze. Ne abbiamo viste molte, e sempre documentate: dai pericolosissimi slalom sui viali di circonvallazione per circumnavigare i diversi lotti dei lavori tramviari, che stanno deturpando per sempre la pianta urbanistica della città, alle asfaltature “provvisorie” sulle rotaie, ai paletti riparati a colpi di spatola di bitume, fino a tante altre amenità del genere.

Ciò che però ci hanno segnalato nei pressi della stazione di Campo di Marte, e che siamo andati personalmente a verificare per documentarvelo, rasenta davvero la follia. Un cantiere (l’ennesimo) comparso all’incrocio tra via Mannelli e viale Mazzini aggiunge, alla giungla di cartelli e segnalazioni dovuta alla chiusura di Ponte al Pino, ulteriori cartelli e ostacoli, situati in una zona dove il marciapiede è molto stretto e dove transitano numerosi pedoni diretti da e verso la stazione.

Si tratta quindi di un’area potenzialmente pericolosa, anche perché le auto provenienti da via Mannelli tendono a procedere a velocità sostenuta dopo l’imbuto di piazza Alberti, diventato ancora più critico a causa della chiusura di Ponte al Pino. Ebbene, vicino alle strisce pedonali, ma non proprio in loro prossimità, per “facilitare” la discesa dal marciapiede di chi si muove in carrozzina, è stata stesa una palata di bitume che, oltre a essere esteticamente raccapricciante, rappresenta un’offesa per chi ha mobilità ridotta.

Come si vede anche dalla foto, si tratta letteralmente di una palata di bitume buttata lì perché qualcosa andava fatto. Il risultato è una superficie instabile e tutt’altro che pianeggiante. Basta appoggiarci un piede sopra per avvertire un effetto simile alle “sabbie mobili”: immaginate cosa potrebbe accadere alle ruote di una carrozzina.

Dal Comune chiederanno sicuramente scusa, diranno probabilmente che interverranno per correggere la situazione, ma resta la sciatteria e la cialtronaggine di cui abbiamo spesso parlato per descrivere certe perle delle opere pubbliche fiorentine.

Ci diranno che la responsabilità è di qualche ditta in subappalto, ma il problema resta sempre lo stesso: chi dovrebbe controllare non lo fa, offendendo non solo i fiorentini, ma anche il buon senso.