Sollicciano chiuderà «entro fine anno» ma i lavori al Franchi cambiano iter. Crisi drammatica nella pelletteria. La Firenze sui giornali di venerdì 19 giugno

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Sulle vicende del carcere di Sollicciano interviene anche il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, promettendone vagamente la riduzione o chiusura entro la fine dell’anno, mentre il Corriere Fiorentino, che ha riportato le sue dichiarazioni insieme a La Repubblica Firenze e Il Tirreno Firenze, ha dato conto anche delle tensioni già intensificantesi alla Dogaia, che è praticamente la Sollicciano di Prato. Evacuate anche sette famiglie, non carcerate e non da Sollicciano ma da via delle Burella, per il crollo di un solaio ieri pomeriggio, che per fortuna, apprendiamo da La Nazione Firenze, non ha causato feriti. Lo stadio, ancora sventrato sebbene dai cantieri e non senza un condiviso degrado infrastrutturale, che ormai caratterizza l’intera città, vede un cambiamento in corso d’opera dell’iter dei lavori, ennesimo episodio, narrato dalle sezioni nostrane di Repubblica, Nazione e Tirreno, della saga il cui esito sicuro è che i tempi di ultimazione saranno infinitamente più lunghi di quanto preventivato. Stessa musica, anzi, stessa cacofonia giunge dal Ponte da Verrazzano, per il quale si sono decisi controlli addirittura di livello 4, «i più approfonditi previsti dalle norme nazionali» come spiega il sottotitolo de La Nazione Firenze, per decidere degli interventi nell’ottica del passaggio della linea tranviaria, e l’esito dei quali controlli arriverà entro fine mese. Se i trasporti privati, quindi, si trovano di fronte a questo nodo gordiano, tutt’altro che liscia e diritta è la strada per quelli pubblici: prevedibilmente teso, come dicevamo anche ieri, il vertice di Giani coi sindaci. Tale è stato infatti descritto dal Corriere Fiorentino, ma lo si desume pienamente anche dalla versione fornita da La Nazione Firenze. La sua scelta di far rincarare i biglietti dell’autobus da agosto ha adirato anche i suoi stessi collaboratori e alleati, Funaro compresa, oltre che lavoratori, sindacati e opposizioni. Analogamente, Nuova Venezia ha compilato una lista di Comuni contrari alla proroga della scadenza per la sostituzione dei documenti cartacei con quelli digitali, i primi essendo ormai irricevibili per andare all’estero: è citata l’assessore Sparavigna. Uno contro uno, invece, tra Sara Funaro e Roberto Vannacci, laddove un brevissimo trafiletto del Corriere Fiorentino informa della presenza della sindachessa al presidio odierno contro la calata fiorentina del Generale a Gavinana. Non senza una stoccata contro le sue posizioni sull’«abolizione del femminicidio», fraintendendo e partendo evidentemente dell’aberrante principio secondo cui uccidere una donna sarebbe, di per sé, più grave che uccidere un uomo. A morire ogni giorno, intanto, sono le aziende nel settore della pelletteria. Letteralmente. Uno studio presentato in Confindustria e ripreso sempre dal Corriere Fiorentino ha calcolato che negli ultimi mesi ha chiuso una fabbrica al giorno con relativa perdita di 8 posti di lavoro in media. Continua lo stallo sul concordato di lavoro per il fallimento dell’ex GKN, le cui operazioni di voto, che partiranno domani, si concluderanno adesso il 10 agosto anziché il 10 luglio. Si riapre invece il confronto tra l’assessore Monni e gli infermieri sul rinnovo del contratto, grazie alle vittoriose pressioni dei lavoratori che hanno impugnato l’arma dello sciopero. L’unico boom di successo, quindi, pare essere quello della lotta e non dell’economia, checché ne dica la propaganda. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli