Traina solo il turismo: Toscana sempre più colonia tra blackout e attacchi hacker. Un flop anche il “reddito di reinserimento”. La Firenze sui giornali di mercoledì 4 novembre

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Non servivano né la “street art” né l’embargo per avvicinarci alle condizioni cubane. Anche noi, infatti, vediamo un PIL trainato soltanto da turismo e consumi, e crescere ciononostante di un misero e striminzito 0.8%: questi i dati del rapporto Bankitalia citato da La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino. Tutt’attorno «PIL sotto la media, pochi investimenti, export in frenata» e un’inflazione cresciuta del 3.9% che ha completamente sommerso quel pochissimo potere d’acquisto in più per le famiglie (0.7%) registratosi rispetto all’anno scorso. A Gavinana la prima ha notato un blackout dalla perfetta regolarità, ogni giorno alle 18, occorso da venerdì a lunedì, senza che nemmeno gli stessi tecnici siano riusciti a individuarne causa e radice. Bagno a Ripoli e Prato, invece, si sommano alle tante località europee vittime dei recenti attacchi hacker contro i sistemi di refrigerazione di negozi e aziende, che qui hanno colpito rispettivamente la SIAF e la Valpizza, fortunatamente senza provocare danni ma i cui autori sono ancora ignoti (anche stavolta “avrà stato Putin”?), informano, oltre alla stessa Repubblica Firenze, i colleghi cittadini di Nazione e Tirreno. C’è comunque chi deve stare chiuso non per gli attacchi informatici, ma per i lavori della tranvia all’Isolotto, i cui residenti iniziano essi pure a svegliarsi, dopo quelli del Campo di Marte, e si accorgono che essa è «utile sì, ma non per noi, e ha portato delinquenza» oltre che traffico, «quindi la gente compra online invece di fare mezz’ora di coda», e la figlia di uno di costoro, viene detto nell’articolo dedicato da La Nazione Firenze, è stata persino borseggiata. Ora lo capite che né il PD né altri faranno mai i vostri interessi? Anzi, il primo si è impegnato in un’opera di «musealizzazione», per usare le parole del prof. Tomaso Montanari citato dal Corriere Fiorentino, persino dell’alluvione di cui oggi ricorre il 60° anniversario (e proprio il Corriere vi ha dedicato uno speciale, insieme alla naturale copertura mediatica di testimonianze e racconti da parte di tutti gli organi di stampa locali anche a scapito, forse, del 3° di quella di Campi Bisenzio), tra retorica istituzionale, proiezioni sulla Torre di San Niccolò e rievocazioni sonore in piazza Poggi. Nel frattempo, il presidente del Consiglio comunale, Cosimo Guccione, continua a lavorare nell’ombra, ma scovato da La Nazione Firenze, per depotenziare quanto più possibile il convegno “strappato” da Sinistra Progetto Comune con Francesca Albanese, cui la sindachessa Funaro, falsa amica del popolo palestinese, ha negato la cittadinanza onoraria pur concessa da altri suoi omologhi del suo stesso partito. A “destra” opera con altrettanta discrezione Futuro Nazionale, in cerca di «alleati» e militanti, principalmente nella Lega, ma a quanto si apprende dalla medesima fonte ha già ricevuto il «no» del consigliere Mossuto. Eppure, Vannacci dovrebbe interessarsi di questioni più importanti: proprio lui che ai tempi della guerra contro la Jugoslavia denunciò le morti per uranio impoverito di tanti suoi commilitoni, dovrebbe puntare i riflettori sugli idrocarburi, sul piombo e altri elementi cancerogeni rinvenuti dall’ARPAT in via della Torre, a Covercianino, proprio dove dovrebbe sorgere una nuova caserma dei Carabinieri, che però, per fortuna, «potrà aspettare». Nel mondo della sanità, però, all’emorragia di medici dal Meyer (il prof. Vaglio, nefrologo, passerà al Gaslini di Genova dopo 8 anni, dopo il congedo dell’urologo Masieri e il pensionamento del pediatra Resti e dell’immunologa Azzari, mentre il cardiologo Olivotto potrebbe, ipotizza il Corriere Fiorentino, trasferirsi a Careggi l’anno prossimo) si contrappone l’immediato annullamento dell’aumento di stipendio al direttore sanitario, verosimilmente per l’indignazione sollevatasi. Bloccata anche l’assegnazione della casa all’Isolotto all’ASP Montedomini, nodo del contendere con l’associazione Chicco di Grano di cui parlavamo ieri: La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze informano della conferma del diniego da parte del TAR. Più ampia la cifra, rispetto al divario tra i due enti, della spesa per il reddito di reinserimento in confronto a quella stanziata: 6 milioni su 23, col consigliere regionale Stella (Forza Italia) a parlare apertamente di «fallimento», a quanto si evince dal resoconto fornito dal Tirreno. La sezione nostrana di quest’ultimo contraddice infine il quotidiano di Agnese Pini su Florence Eye: la ruota nardelliana non sarà alla Fortezza da Basso e ai suoi dubbi sul Villaggio e la pista del ghiaccio risponde con l’aggiornamento per il quale il tutto avrà luogo alle Cascine. Cortocircuito giornalistico o della Soprintendenza? (JCM)