Via del Porcellana, l’eterno cantiere. Cellai (FdI) denuncia l’abbandono del centro storico fiorentino

Porcellana

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Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia torna nel quartiere natale e punta il dito contro l’amministrazione che ignora disagi e ritardi assurdi, trasformando un piccolo intervento in un’ennesima odissea di inefficienza cronica

 

Via del Porcellana torna al centro dello scontro politico fiorentino. A riaccendere i riflettori sul cantiere ancora incompiuto è Jacopo Cellai, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che durante un sopralluogo ha denunciato i ritardi nella conclusione dei lavori, aperti nel marzo 2025 e ancora irrisolti nel giugno 2026. Un caso che, secondo l’esponente del centrodestra, rappresenta il simbolo di un modo di amministrare incapace di dare risposte a chi vive e lavora nel centro storico.

«Siamo tornati in via del Porcellana. Io ci sono particolarmente legato perché sono nato qui. Durante la campagna elettorale delle scorse elezioni regionali, in estate, eravamo passati proprio qui davanti e avevamo notato come i lavori, iniziati nel marzo del 2025, fossero particolarmente in ritardo, tanto da aver festeggiato insieme ad alcuni residenti e commercianti un anno di lavori nello scorso marzo, ma che non sono ancora bastati per riaprire la strada». Cellai indica il tratto ancora transennato, sottolineandone le dimensioni ridotte rispetto alla durata dell’intervento: «Eppure, come potete vedere, parliamo di quanto? Trenta metri? Ecco, a giugno 2026 la strada non è ancora riaperta».

Da qui l’affondo politico, che lega la vicenda al progressivo svuotamento del centro cittadino: «E poi facciamo un sacco di storie sulla residenza che va via dal centro storico. Ma questo è il modo di trattare i residenti?». Il consigliere punta infine il dito contro la giunta guidata da Sara Funaro, sostenendo che in oltre un anno di disagi è mancato anche il confronto con chi vive quotidianamente la zona: «Non mi risulta che in tutti questi mesi nessun esponente della Giunta Funaro e della sua maggioranza si sia presentato quantomeno per parlare con dei residenti che hanno subito una situazione semplicemente assurda e che a Firenze sta diventando, alle volte, la normalità».