Alia-Plures: veline tante, documenti zero. Esplode il caso dell’«errore» da 58 milioni

PLURES ALIA MULTIUTILITY

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A sollevare il caso è Paolo Bambagioni, presidente della Commissione Controllo del Comune di Firenze. Targetti (L’Alternativa C’è – Prato): “Mai successo nella storia delle multiutility italiane”.

 

“Non si possono governare i servizi pubblici – dice Bambagioni – eludendo il controllo pubblico e democratico, sfuggendo ai propri doveri di trasparenza, rintanandosi in qualche stringata nota. Un bilancio già approvato e certificato è stato ritirato per un presunto errore da 58 milioni di euro: un unicum! Ora viene sostituito da un comunicato stampa, senza documenti a supporto. Ma i 58 milioni – una cifra enorme! – non sono il solo errore, sono un segnale inequivocabile allarme, al quale il Comune non può restare sordo”.

“Un’azienda a tutti gli effetti pubblica, che si vuole usare per ripubblicizzare i servizi, non può trattare la sua rendicontazione come un post promozionale sui social – prosegue Bambagioni – o con qualche articolessa/velina. Approvare, certificare, ritirare e riscrivere è un’operazione che calpesta il principio di trasparenza, al quale devono conformarsi tutti. Si scopre che ci sono 58 milioni di euro non verificati, una cifra che si cerca di archiviare con una nota. Stiamo forse parlando di una potenziale voragine? Vogliamo sapere chi ha sbagliato, come è stato coperto l’errore e quali conseguenze potrebbe avere sulla tenuta economica”.

“Allo stesso modo, l’uso anticipato dell’IFRS 18 (un nuovo principio contabile, in vigore da inizio 2026) può esser letto come un tentativo di coprire con uno strumento nuovo un problema reale e vecchio. Siamo di fronte a un’opacità studiata?”

“Chiediamo alla Giunta Funaro e alla maggioranza – conclude il Presidente della Commissione Controllo – di esercitare davvero e fino in fondo il ruolo di indirizzo e controllo sulla multiutility, di cui il Comune di Firenze è azionista di maggioranza, ingiungendo all’attuale dirigenza Alia-Plures di fornire tutti i dati, i numeri, le comunicazioni, visto anche il continuo e preoccupante aumento dei costi delle bollette per famiglie e aziende, dovuto anche all’inguistificabile assenza di impianti per chiudere qui, nel territorio, il ciclo dei rifiuti”.

“Il caso Alia-Plures esploso a Firenze riguarda da vicino anche Prato e non possiamo restare in silenzio”, gli fa eco Jonathan Targetti, neoeletto consigliere comunale di L’Alternativa c’è, che prosegue: “Con un bilancio già approvato, certificato e poi ritirato per un presunto errore da 58 milioni di euro. Come ha giustamente denunciato il collega Paolo Bambagioni, consigliere comunale a Firenze, si tratta di un unicum nella storia delle multiutility pubbliche italiane. Un’anomalia gravissima, coperta da un comunicato stampa al posto dei documenti ufficiali, che solleva interrogativi serissimi sulla tenuta contabile e sulla trasparenza di un gruppo di cui anche il Comune di Prato è protagonista”.

“È una questione che riguarda da vicino cittadini e aziende pratesi che ogni mese pagano bollette sempre più salate.
In questi ultimi due anni, soltanto la Tari è aumentata del 15%. Senza che i cittadini abbiano mai ricevuto una spiegazione convincente, senza che la politica abbia preteso conto di nulla e senza che le forze politiche abbiano inaugurato una riflessione pubblica. Famiglie e imprese pratesi pagano di più e in cambio ottengono opacità”.

“Anche per questo, mesi fa, abbiamo presentato un esposto formale sul passaggio di Gida ad Alia: un’operazione su cui pesano domande senza risposta, che merita chiarezza piena su modalità, tempi e convenienze per il territorio”.

“Biffoni ha più volte detto che, per il suo terzo mandato, si aprirà nuova stagione per la nostra città. Ciolini, vice Presidente di Plures, è in scadenza. Chiediamo con forza che questa nuova stagione tanto enfatizzata in campagna elettorale possa tradursi fin da subito con un rinnovamento totale della classe dirigente che rappresenta i pratesi nelle partecipate. Basta con le nomine di fedeltà, basta con i posti di sottogoverno assegnati per ricompensare lealtà politiche. Servono persone capaci, competenti, indipendenti. Persone che rispondano agli interessi dei pratesi, non alle logiche correntizie di Via Carraia”, conclude Targetti.