Passa il rinnovato blocco agli affitti brevi nonostante assenze e astensioni. Diversivi funariani contro Santarelli: ma quale sessismo? La Firenze sui giornali di venerdì 5 giugno

© Fotocronache Germogli, specificare data

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Come previsto, il voto di ieri sull’estensione del blocco agli affitti brevi anche fuori dall’area UNESCO l’ha visto approvare. Con meno voti favorevoli di quanto annunciato, però: solo quelli di PD, AVS-Ecolò e Lista Funaro. Si sono astenuti Sinistra Progetto Comune e Movimento 5 Stelle, Eike Schmidt non ha votato e Cecilia del Re (Firenze Democratica) era assente giustificata; contraria, invece, tutta l’opposizione, Alessandro Draghi (Fratelli d’Italia) compreso, il quale alla fine ha ritirato l’emendamento proposto, bocciati tutti gli altri. Solo oggi La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Tirreno Firenze, che hanno riportato tutti gli aggiornamenti insieme a La Nazione Firenze, hanno parlato anche della manifestazione dei proprietari di B&B di ieri: «oltre un centinaio» i partecipanti. Una vittoria assai pirrica per Sara Funaro, che trova il modo di distogliere l’attenzione dai problemi della città attaccando con virulenza il consigliere Santarelli (Noi Moderati) per le parole salaci con cui l’ha invitata a «salutare anche le opposizioni quando entra in aula», sottolineando il modo in cui lo fa, che «le fa bene all’interno coscia ma fa molto male al rispetto dovuto per l’aula». Tanto scontata quanto infondata l’accusa di «sessismo», nella quale Santarelli vede invece giustamente un atto di malafede, che infatti trasuda senza ritegno da un articolo oltretutto anonimo del Tirreno Firenze, e ancor più considerando la velenosa frecciatina di Funaro a Del Re per la sua assenza, dovuta in realtà a un intervento chirurgico cui la consigliera si è dovuta sottoporre. Schmidt si è da parte sua fatto fotografare da La Nazione Firenze, cui pure non è sfuggito l’episodio, insieme alla sindachessa, che ha simpaticamente invitato a convincerlo della bontà della delibera in oggetto ma non ha votato, come del resto il consigliere Gandolfo (FdI) che al momento del voto era in piazza con gli host. Da parte sua, l’amministrazione pensa ora a includere nelle nuove limitazioni anche Palazzo Bufalini, studiando un ricorso al Consiglio di Stato contro il verdetto del TAR, fa sapere La Repubblica Firenze, e al quale contemporaneamente continuerà a bussare anche la nuova giunta di Sesto contro l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola, informa La Nazione Firenze. Ricadute immediate se ne registrano anche in Regione, dove per il Corriere Fiorentino è «più vicina» la «retromarcia» sulla norma regionale relativa al cambio automatico di destinazione d’uso per affittacamere e B&B, da residenziale a ricettivo, e che si muove ora verso l’abrogazione. Per quanto riguarda un’altra categoria economica, ovvero Confindustria Toscana, La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Il Tirreno danno conto dell’elezione all’unanimità dell’aretino Fabrizio Bernini alla presidenza. Una vittoria, pur se di sapore decisamente opposto, la ottengono in parte anche i lavoratori di Kering a Scandicci, che “se la sono cavata” con “soli” 7 esuberi, la metà di quelli inizialmente previsti, e sotto forma di «uscite incentivate» anziché licenziamenti diretti, leggiamo sul Corriere Fiorentino e sul Tirreno Firenze. Non così tanta parte di cittadinanza dalle nostre parti: il primo riporta, citando dalla sua sede nazionale, i dati interattivi della ricchezza nelle città italiane, dove alla “lussuosa” piazza Donatello si contrappone Brozzi in cima alla classifica per redditi più bassi. Tra questi rientrano le pensioni che non bastano nemmeno nella più centrale via Gioberti, da una casa nella quale due pensionati verranno sfrattati dopo 50 anni per «finita locazione» e per l’aumento dell’affitto da 800 (secondo la stessa testata, 900 per La Repubblica Firenze) a 1.400€, il che pone loro concretamente la questione di dove andare e come affrontare il trasloco, a 80 anni e passa d’età. A Soffiano i residenti, ai quali dà voce La Nazione Firenze, hanno presentato una petizione al Q4, di cui si è fatta carico Fratelli d’Italia, nella quale si fa presente che la fermata del 6 è troppo lontana rispetto al centro e ciò costituisce un problema per chi soffre di ridotta capacità motoria. Tanti che invece non ne soffrono evitano comunque di muoversi per le Cascine: è lo stesso quotidiano a intervistarli e raccontare le loro esperienze, attraversate tutte dal comune filo rosso della paura e dalla determinazione a «non metterci più piede», ricordando con malinconia le passeggiate serali in epoche migliori, quali deve averne vissute anche l’ex vivaio di Via Dalla Chiesa, mai trasformato nel supermercato promesso e da anni abbandonato nel “suo” Varlungo. Dal Corriere Fiorentino perviene, oltre a ciò, l’aggiornamento per il quale il giovane travolto l’altro ieri sul Ponte all’Indiano viveva a Dicomano: si indaga per capire cosa ci facesse a quell’ora su una strada peraltro non pedonalizzata. La Nazione Prato, infine, ci segue nel riportare le parole del consigliere pratese Jonathan Targetti (L’Alternativa C’è) a proposito del buco da 58 milioni nel bilancio pubblicato da Alia-Plures. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli