Montanari si dimette dal CdA degli Uffizi. Il centrodestra conferma Arezzo e Viareggio ma la Toscana rimane povera e cara. Alia: Prato e Firenze esigono chiarezza. La Firenze sui giornali di martedì 9 giugno

nasce il coordinamento dei comitati No Taric. Foto fotocronache Germogli

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Gli ultimi spogli elettorali hanno visto Arezzo restare prevedibilmente nelle mani del centrodestra, con la netta vittoria di Marcello Comanducci, e Viareggio, molto meno prevedibilmente, vederlo sì confermato nella persona di Sara Grilli ma con soli 160 voti di stacco rispetto alla piddina Federica Maineri, che però chiede, a quanto apprendiamo da La Repubblica Firenze, il «riconteggio». Scintille tra centrodestra e centrosinistra però ne vediamo anche nel Consiglio di Amministrazione degli Uffizi, dal quale si è dimesso Tomaso Montanari condannandone la «lottizzazione» per quanto riguarda le nomine di Campi, Deodato, Mugnai e della Bambach, della quale sottolinea il conflitto d’interesse nella misura in cui, quale curatrice di un dipartimento del Metropolitan Museum di New York, si è spesso trovata a chiedere in prestito opere proprio dagli Uffizi. Imperturbato il ministro Giuli, che «cita Togliatti» in senso canzonatorio per commentare le sue dimissioni, che da parte sua ha accompagnato a un lamento sulla «cultura distrutta dai patrioti», come riportano La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. Analogamente insorgono, e sono questi ultimi due a dar loro voce, i residenti di buona parte del centro storico: dal Duomo a via Roma, tra via Brunelleschi e via Tosinghi nel mirino finiscono le «ZTL colabrodo» bucate dagli «abusivi» e da chi entra contromano e la relativa «richiesta di verifiche» sulle soste vietate. Non sono da meno i vigili del fuoco, che a quindici giorni dalla segnalazione dei topi nella caserma di via La Farina non hanno visto nessun intervento sanitario oltre la sostituzione di una parte dei materassi infestati dai parassiti: la minaccia è quella di far causa al Ministero degli Interni, come conclusione del rapporto presentato dalla FNS-CISL Toscana, ripresa dal Tirreno Firenze, che fa eco alla summenzionata segnalazione effettuata dalla CGIL due settimane fa. Altre denunce sono quelle pervenute ai Carabinieri, e “intercettate” da La Nazione Firenze, dei proprietari dell’Anconella Garden, del Molo, del Bovo, del Pizzagnolo, del Firenzen e del Rex nonché della Pasticceria Sieni, tutti colpiti da una raffica di spaccate e furti di fondi cassa che, a quanto dicono, non superano, come bottino, i 50-100€. Ma un furto può essere ritenuto anche l’aumento previsto, da 1.70€ a 2, del biglietto per l’autobus, con la UIL a chiedere invece più controlli per individuare e frustrare chi già non lo paga, evidenziando la precaria situazione economica degli italiani con la crisi. Da un articolo della medesima testata emerge infatti come i toscani stiano stringendo la cinghia sulle vacanze (42%), sui ristoranti (33%) e sulla spesa (39%), privilegiando le offerte, le promozioni e le marche più economiche, con un 13% che ha cambiato anche fornitore di luce e gas per pagare meno. Si suddivide quasi equamente la percentuale di chi vorrebbe trasferirsi in un’altra regione (48%) e quella di chi vorrebbe scappare all’estero (43%). Rincarano persino i centri estivi, leggiamo sul Tirreno Firenze: anche qui secondi dopo Milano, dall’Osservatorio EURES-ADOC ci dicono che verranno a costare 187€ a settimana, contro i 179 del resto del Paese. A questo contesto fa da sfondo uno studio di Bankitalia, citato da Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino, in cui lo 0.4% di crescita del PIL toscano nel 2025, sotto dello 0.1% rispetto alla media nazionale, rende la nostra l’economia meno virtuosa di tutta Italia. Si preannuncia un tutt’altro che meno preoccupante terremoto, di cui dà notizia il Corriere Fiorentino, anche per il Monte dei Paschi di Siena, in procinto di essere abbandonato dall’Unipol con conseguenze addirittura sul suo nome, da cui sparirebbe la specifica della città che la vide nascere nel 1472. Restando in tema di conti, quelli di Alia-Plures continuano a non tornare: la conferenza stampa svoltasi ieri a Palazzo Vecchio vede uniti il consigliere nostrano Bambagioni (Lista Schmidt) e il suo collega pratese Targetti (L’Alternativa C’è) nell’invocazione di maggiore chiarezza sulle cifre degli utili e l’inverso rapporto qualità-prezzo tra tariffe e servizi, facendo eco a quanto già denunciato da Cecilia Del Re (Firenze Democratica), ricordata da La Nazione Prato e dal Tirreno Firenze, ma anche da Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). E se la «normalizzazione della violenza» è il pericolo su cui hanno messo in guardia, in un’altra conferenza organizzata ieri da Noi Moderati e coperta da La Nazione Firenze, Mara Carfagna e Mariastella Gelmini a proposito dell’uso troppo precoce dei social, gente molto più adulta ha pensato bene di minacciare, insultare e vandalizzare le auto ai partecipanti a una camminata contro l’estrazione dei marmi a Minucciano (LU), informa il Corriere Fiorentino. Così, oltre che povera, ci è dato di vivere in una Regione in cui vigono metodi paurosamente e gravemente sempre più mafiosi. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli