Multiutility e Taric. I Comitati ai sindaci: “Gli utili ai cittadini e non ai soci, prendano posizione”

PLURES ALIA MULTIUTILITY

Condividi sui social

E domandano: “Se il servizio rifiuti è finanziato dai cittadini attraverso la tariffa, perché non investire gli utili per migliorare il servizio e ridurre costi?”

 

I Comitati civici dell’ATO Toscana Centro hanno inviato lunedì 15 giugno una richiesta formale ai rispettivi Sindaci affinché si facciano promotori di una scelta chiara: gli eventuali
utili generati dal servizio rifiuti devono essere reinvestiti nel servizio e nella riduzione della TARIC, non distribuiti ai soci.

L’iniziativa coinvolge contemporaneamente i Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino di
Mugello, Borgo San Lorenzo, Campi Bisenzio, Dicomano, Empoli, Lastra a Signa, Montespertoli, Pelago, Pontassieve, Rufina, Scarperia e San Piero, Signa, Vaglia, Vicchio
e Vinci.

I Comitati pongono una domanda che riguarda ogni famiglia e ogni impresa del territorio: se il servizio rifiuti è interamente finanziato dai cittadini attraverso la tariffa, per quale motivo gli eventuali utili non dovrebbero essere utilizzati per migliorare il
servizio e ridurre il peso economico sulle utenze?

Negli ultimi anni migliaia di cittadini hanno visto aumentare il costo della gestione dei rifiuti e hanno assistito a un continuo dibattito su tariffe, raccolta differenziata, qualità del servizio e investimenti. Eppure, resta aperta una questione fondamentale: quale destino
viene riservato alle risorse generate dal servizio?

Per i Comitati la risposta dovrebbe essere scontata: “Un servizio pubblico essenziale non dovrebbe trasformarsi in uno strumento per generare dividendi, ma in un sistema capace di reinvestire ogni risorsa disponibile a beneficio della collettività”.

Per questo motivo è stata chiesta una presa di posizione pubblica delle amministrazioni comunali nei confronti di Alia Multiutility, ATO Toscana Centro e degli altri soggetti competenti. I Comitati chiedono inoltre che ogni Comune renda nota la propria posizione ai cittadini.

“Non stiamo chiedendo privilegi né agevolazioni – si legge nella nota dell’Unione dei Comitati -. Chiediamo trasparenza e coerenza: se i cittadini pagano il servizio, i benefici economici derivanti dal servizio devono tornare ai cittadini“.

L’Unione dei Comitati Taric sì ma non così “renderà pubbliche le risposte ricevute dalle amministrazioni comunali e informerà la cittadinanza sulle posizioni assunte da ciascun Comune”. “Perché su una questione così rilevante – conclude la nota – non può esserci indifferenza: i cittadini hanno il diritto di sapere se i loro amministratori ritengono che gli utili debbano restare nel servizio oppure essere distribuiti altrove“.