Ci giunge da fonte insospettabile la notizia che sulla tangenziale di Asti in direzione Alba, parliamo del Piemonte, è stata completata, dopo un anno di lavori, la sostituzione del viadotto soprastante.
Il lettore che ci ha pazientemente accompagnati nel viaggio del nostro ultimo Focus LFCV addirittura fino a Pechino e a Pyongyang potrà adesso, molto più comodamente, trarre esempi a lui e a noi parecchio più vicini e familiari: a pochi chilometri a nord dalla nostra Toscana, l’ANAS, facente parte del Gruppo FS che gestisce anche i lavori su Ponte al Pino, è riuscita in un anno a terminare un’opera riguardante 2 impalcati da 66 metri ciascuno (più del doppio, come abbiamo precedentemente visto) e con un costo totale di appena 6 milioni di euro contro i 17 che da noi le finanze pubbliche hanno dovuto sborsare per far lavorare su poco più di 28 centimetri al giorno.
Si conferma quindi quanto dicevamo nel focus: la mala gestione dei lavori dalle nostre parti non è frutto di oggettive condizioni tecniche, bensì di mancanza di competenze e di volontà politica di lavorare bene.
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
