Si conclude la vicenda del ricorso di Antonella Bundu al Consiglio di Stato per la sua ammissione al Consiglio regionale: non basta il precedente delle elezioni venete del 2020, Toscana Rossa rimane fuori. Nella motivazione divulgata da Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno, la nuova legge elettorale non consente il trasferimento di voti dal candidato alla lista. Pare avviarsi a conclusione anche la questione dello scheletro di cemento al Poggetto, noto come un “mostro” per le sue fattezze non certo artistiche, laddove Palazzo Vecchio ha approvato una variante allo scopo di costruirvi 5 palazzine con 60 alloggi, di cui 12 dedicati al «social housing», demolendo così la struttura attualmente esistente. Non manca lo scetticismo tra i residenti intervistati dal Corriere Fiorentino, che di ciò ha dato notizia insieme alle sezioni nostrane di Repubblica, Nazione e Tirreno, i quali residenti ricordano le molteplici promesse analoghe udite in passato, pur nella speranza che questa «sia la volta buona». Verde e nuovi spazi? Una goccia nell’oceano, considerato l’ecocidio portato avanti in tutto il resto della città e che ha fatto finire quest’ultima al 92° posto su 108 in Italia per il clima, secondo dati di Corriere della Sera e Meteo.it, citati dalla redazione fiorentina del primo. Si sono infatti avuti due malori in galleria, dove un Italo diretto da Firenze a Bologna è rimasto fermo per due ore con trenta gradi a bordo: a divulgare l’episodio è stato Sigfrido Ranucci, che si trovava su quel treno ed è stato poi ripreso sempre dal Corriere Fiorentino insieme a La Nazione Firenze. Ciononostante, si paventa un aumento del prezzo dei biglietti dei regionali addirittura al 5.6%, direttamente proporzionale alla lunghezza della percorrenza. Si ridurranno drasticamente le corse nel mese di luglio, dal 6 al 9 e dal 27 al 30, convogliando così 5.000 persone su «pochi treni in transito e con viaggi più lunghi del previsto» a causa dei lavori su Ponte al Pino. Intanto ci si chiede ancora dove sia finito il «superconsulente» del traffico, ing. Stefano Ciurnelli. Il consigliere Casini (Italia Viva) ha presentato, a quanto si apprende dal Corriere Fiorentino, un’interrogazione formale e l’assessore Giorgio promette una sua relazione «a breve». I rincari di cui sopra, però, si profilano anche sui rifiuti: Alia chiede un aumento dell’11% della TARI, ritenuto a buon titolo «ingiustificato», come lo è la scelta di Repubblica Firenze non arrotondare in eccesso il 10.9% citato dal consigliere Bambagioni (Lista Schmidt) che a ciò si è fieramente opposto, citato anche su La Nazione Prato forse per effetto dell’analoga battaglia che sta conducendo, in tandem, il suo collega Targetti (L’Alternativa C’è). Sul Corriere Fiorentino leggiamo che eguale opposizione la giunta Funaro mostra verso il piano casa del governo, per le «risorse insufficienti» e i «rischi di speculazioni», da che pulpito!, nonché all’ipotesi di un commissario ad hoc, oltre a perplessità sul contenuto e la portata del piano stesso. Che sia inefficace, potremmo fare un paragone, come la gestione piddina della sicurezza? Per il pattugliamento del centro arrivano infatti nuovi agenti…dall’Albania: è notizia di due trafiletti de La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. Saranno in due, ma si spera che i loro metodi facciano scuola e si rivelino efficaci come tali, d’altronde, all’occorrenza sanno rivelarsi. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
