I pendolari del Mugello restano ostaggio della linea ferroviaria: tra ritardi, guasti e disagi, viaggiare è ormai una prova di resistenza. Grazie Regione Toscana
Mettete una delle giornate più torride dell’anno. Aggiungete un treno regionale e il consueto viaggio in modalità “carro bestiame” che migliaia di pendolari toscani conoscono fin troppo bene. Il risultato è l’ennesima giornata da dimenticare.
L’Oscar della sfortuna, ancora una volta, spetta ai viaggiatori del Mugello. Chi utilizza quotidianamente la linea Faentina o la Firenze-Borgo San Lorenzo via Pontassieve sa ormai che prendere il treno non significa semplicemente spostarsi, ma affrontare una vera prova di pazienza. Ritardi, soppressioni, guasti, convogli sovraffollati: il campionario dei disservizi sembra non conoscere fine, sotto lo sguardo della Regione Toscana, che del trasporto ferroviario è l’ente programmatorio.
Questa volta il disagio ha raggiunto livelli difficilmente immaginabili.
Intorno alle 16.15 nel pieno di un pomeriggio rovente, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Borgo San Lorenzo sono intervenuti nei pressi di Dicomano per verificare le condizioni di sicurezza dei passeggeri di un treno regionale Firenze-Borgo San Lorenzo via Pontassieve.
Secondo le prime informazioni, il convoglio ha accusato un inconveniente tecnico in corrispondenza di un ponte ferroviario, dove delle ruote del treno sono uscite dal binario. Una situazione che ha richiesto l’immediato intervento dei soccorsi.
Sul posto sono state inviate due squadre dei Vigili del Fuoco, anche se una è poi rientrata, oltre al funzionario di servizio per il coordinamento delle operazioni.
In via precauzionale sono stati richiesti anche equipaggi sanitari, pronti a intervenire nel caso in cui i passeggeri, rimasti sotto il sole e con temperature proibitive, avessero accusato malori.
Fortunatamente, all’arrivo dei soccorritori, tutti i viaggiatori erano già stati fatti scendere dal personale di Trenitalia e nessuno è rimasto ferito o ha avuto bisogno di cure mediche.
Le cause dell’accaduto sono ora al vaglio delle Forze dell’Ordine e dei tecnici di RFI. Resta però una domanda che i pendolari del Mugello si pongono ormai da anni: quanto ancora dovrà durare questa interminabile via crucis ferroviaria?
Perché se un episodio può essere considerato un imprevisto, una lunga sequenza di guasti, ritardi, soppressioni e disservizi smette di essere una fatalità e diventa un sistema.
E a pagare il prezzo, come sempre, sono i pendolari. Quelli che ogni mattina salgono su quei treni non per scelta, ma per necessità. Quelli che continuano a sentirsi ripetere che il trasporto pubblico è il futuro, salvo poi ritrovarsi, puntualmente, a fare i conti con un presente che assomiglia sempre più a un binario morto e con i biglietti che nonostante le promesse rincarano.
E, a proposito di futuro, Futuro Nazionale prontamente interviene con Andrea Cuscito e Giampaolo Giannelli: «Esprimiamo il nostro ringraziamento ai Vigili del Fuoco per il pronto intervento e per l’immediata messa in sicurezza dei passeggeri coinvolti nell’episodio che ha interessato la linea ferroviaria del Mugello.
Allo stesso tempo, non possiamo non manifestare una forte preoccupazione per l’ennesimo fatto che conferma le crescenti difficoltà del trasporto ferroviario regionale, con ricadute pesanti sui cittadini, sui pendolari e su tutto il territorio. Quanto accaduto riporta al centro un tema che non può più essere sottovalutato: quello della sicurezza, sia dei passeggeri sia del personale viaggiante, che ogni giorno opera in condizioni rese sempre più complesse da criticità evidenti e ormai ricorrenti. È sempre più chiaro che esistano problemi strutturali nel sistema del trasporto ferroviario regionale, aggravati anche dai ritardi nelle consegne del nuovo materiale rotabile, più volte annunciato ma ancora insufficiente rispetto alle necessità reali del servizio. Per il Mugello e per tutta l’area metropolitana fiorentina, il trasporto su ferro rappresenta un’infrastruttura essenziale. Per questo riteniamo necessario un cambio di passo immediato, con interventi concreti, investimenti certi e tempi chiari, affinché siano garantiti standard adeguati di efficienza, affidabilità e soprattutto sicurezza».
