Non sta faticando molto, la giunta Funaro, per inimicarsi praticamente tutta Italia: la «sindaco più amata» è finita anche nel mirino del ministro al Turismo, Gianmarco Mazzi, che ha definito senza mezzi termini «sconcertante» e addirittura una «vergogna pubblica» l’intera vicenda Montedomini, esortando le istituzioni a «non agire per gli amici». Nonostante la sua appartenenza a Fratelli d’Italia, il ministro ha trovato un’inaspettata sponda nel consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune), che ha scoperto un altro contratto di locazione breve firmato per lo stabile di via Guelfa 77, noto come Palazzo Bartolommei; all’attacco anche i consiglieri Bambagioni e Sabatini (Lista Schmidt): il primo annuncia l’eventualità di un “asse” ideale con Torelli (Comitato Salviamo Firenze), Del Re (Firenze Democratica) e Renzi; il secondo risponde alle lamentele della sindachessa su una presunta «macchina del fango» che non sussiste nel momento in cui si fa venire alla luce il gioco sporco delle «nomine e contronomine». Il consigliere Gandolfo (Fratelli d’Italia) evidenzia ancora una volta l’incoerenza di permettere ai privati ciò che si vieta ai cittadini. Replica con arroganza l’assessore Vicini, accusando il ministro Mazzi di “non sapere ciò che dice” quando evidentemente è vero l’esatto contrario, il tutto, non dimentichiamolo, nel giorno dell’audizione del presidente Frittelli. L’articolato quadro qui sintetizzato ci viene fornito dalle sezioni nostrane di Repubblica, Nazione e Tirreno. In altre località della città, nella fattispecie piazza Alberti e via Mannelli, gli stravolgimenti riguardano “solo” la viabilità, a causa della tranvia…che non c’è. Quest’ultima testata, Il Tirreno Firenze, li descrive nel senso unico istituito in via Masaccio verso viale Don Minzoni e nell’«inversione della direttrice via Mannelli-via De Sanctis», con annesso «doppio senso sotto il cavalcavia dell’Affrico», mentre piazza Alberti diventerà «uno snodo»: in pratica, un congestionamento pressoché totale del quartiere di Campo di Marte. Assessori fiorentini si trovano a fronteggiare il caos persino a Ceuta, dove Nicola Cecchi Bisoni, fratello del direttore della Farmacia ospedaliera di Careggi, ha parlato a La Nazione Firenze del caos generato dall’ultima ondata di migranti, artificialmente favorita, e degli errori che a suo dire il governo Meloni ha compiuto con la sua mossa di sospendere gli accordi Schengen tra Roma e Madrid, tra l’altro giuridicamente impossibile. Difficile dire se sia a questo punto la fiorentinità a portare male, ma una sfida di caos e degrado tra Firenze e Ceuta sarebbe sicuramente molto disputata. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli

