Il 13 settembre sciopero a Firenze e Pisa. Palagi (Sinistra Progetto Comune): «Il Comune è socio. Deve dire da che parte sta».
Mentre Toscana Aeroporti distribuisce 7 milioni di dividendi ai soci, l’handling dei bagagli negli scali di Firenze e Pisa è stato venduto per 1 milione di euro. È la fotografia di un sistema che premia gli azionisti e schiaccia il lavoro a terra. Anche per questo, il 13 settembre l’Unione Sindacale di Base (USB) ha proclamato lo sciopero del trasporto aereo negli aeroporti di Firenze e Pisa. Nel mirino ci sono Toscana Aeroporti, GH Toscana e Consulta. La protesta punta a tenere insieme gestore e società di handling: chi carica le valigie, guida sui piazzali, fa check-in e gate.
«Nel pieno rispetto dell’autonomia sindacale saremo al loro fianco», dice Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune. «E porteremo il tema in Consiglio comunale. Palazzo Vecchio è dentro la società che gestisce lo scalo. Non può fare finta di nulla».
I numeri sono pubblici. Nel primo semestre 2026 Toscana Aeroporti ha fatto 76,3 milioni di ricavi, +15,4%, con 21 milioni di margine operativo e 6,3 milioni di utile netto. 4,8 milioni di passeggeri.
L’assemblea del 29 aprile 2026 ha approvato il bilancio 2025: utile netto consolidato 16,1 milioni. E ha deliberato dividendi per 7 milioni, pagati il 22 luglio. Altri 7,8 milioni a riserva.
Ma dall’altra parte del piazzale la musica cambia. Secondo gli ultimi bilanci 2024, GH Toscana fattura 24,8 milioni ma chiude con 43,9 mila euro di utile. Consulta: 10,1 milioni di fatturato e 105,3 mila di utile. In sintesi : meno di 150 mila euro di utile per le due società che fanno girare l’aeroporto a terra. Il dividendo di un solo anno vale 47 volte tanto.
«È il mercato liberalizzato dell’handling», spiega Palagi. Cioè, «si compete tagliando il costo del lavoro».
322 lavoratori ceduti per 1 milione
La data è il 1° dicembre 2022. Toscana Aeroporti cede l’80% di Toscana Aeroporti Handling ad Alisud, gruppo GH, per 1 milione di euro per l’intera società. 750 mila subito. Con quella firma cambiano le condizioni di 322 lavoratrici e lavoratori.
Nel 2025 GH arriva al 100% e la società diventa GH Toscana. Il protocollo del 19 dicembre 2022 prometteva il «mantenimento dei livelli occupazionali e salariali».
«Non è una fatalità», attacca Palagi. «È una scelta. L’intera azienda che movimenta i bagagli di Firenze e Pisa è stata valutata un settimo di quanto quest’anno è andato in dividendi».
Il Comune incassa 6 volte di più da socio che da IMU
E qui entra Palazzo Vecchio. Il Comune di Firenze possiede l’1,3968% di Toscana Aeroporti. Sui 7 milioni di dividendo sono circa 97.776 euro finiti nelle casse comunali.
Quanto paga invece l’aeroporto di IMU? 15.963,76 euro l’anno. Perché il 94,64% delle rendite catastali di via del Termine è in categorie esenti. Lo dicono i documenti ottenuti con un accesso agli atti di fine luglio di Sinistra Progetto Comune.
Tradotto: da socio il Comune incassa circa 6 volte quello che incassa come Comune.
«Nessuno dice che con l’1,4% si comanda una società quotata», prosegue Palagi. «Ma la politica serve proprio a questo: intervenire dove è importante per il territorio».
Appalti al ribasso e ampliamento pagato da tutti
A maggio 2026 a Peretola sono andati in tilt oltre 10 voli e quasi mille valigie. USB ha denunciato anche la mancanza di bagni per chi lavora nei servizi di assistenza. Le postazioni automatiche per i bagagli sono arrivate senza informare sugli effetti occupazionali. Negli appalti girano i contratti poveri della vigilanza e delle cooperative sociali anche per chi manovra mezzi complessi e assiste persone con mobilità ridotta.
«Il Consiglio ha votato il salario minimo di 9 euro negli appalti del Comune», ricorda Palagi. «Un’Amministrazione che lo rivendica non può dirsi estranea a cosa succede sui piazzali di cui è azionista».
E c’è il masterplan al 2035: nuova pista, traffico quasi raddoppiato. Un’opera definita strategica e pagata in gran parte con soldi pubblici. «Non si può dire che l’infrastruttura è di interesse generale e che le condizioni di chi la fa funzionare sono affare privato di tre società».
Prima del 13 settembre Palagi chiede a Sindaca e Giunta di pronunciarsi come soci: chiedere a Toscana Aeroporti la riapertura del protocollo del dicembre 2022 e un tavolo con tutte le organizzazioni sindacali, gestore e handler insieme.
«Porteremo la vicenda in Consiglio con un atto e chiederemo le Commissioni. Speriamo che stavolta la maggioranza non finga di non avere voce in capitolo sullo scalo della Città e su chi ci lavora ogni giorno».

