Caro Pizzolo, la Costituzione non è un esproprio proletario. E La Pira lasciatelo stare!

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Ci ha risposto. Affidando il suo pensiero alle storie Instagram da 24 ore (scelta singolare per chi sventola con tanto orgoglio il pugno chiuso, quasi a sperare che il reato politico si cancelli allo scoccare della mezzanotte), il consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra e vicepresidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Pizzolo, ha replicato al nostro articolo parlando di “titoli sensazionalistici”. Ci ha persino invitati a ripassare la Costituzione e la storia di Firenze.

Caro Pizzolo, la sfida è accettata. Ma a fare un bagno di realtà, storia e diritto, stavolta, ti ci accompagniamo noi.

 

Il feticcio di La Pira e il “falso storico” del paragone

 

Per giustificare l’ingiustificabile – ovvero l’idea di mettere le mani in tasca ai cittadini requisendo gli immobili sfitti – Pizzolo rispolvera l’immancabile santino della sinistra fiorentina: Giorgio La Pira. “Era cattolico, democristiano e anticomunista, eppure requisì le case!”, esclama il consigliere.

Un paragone che non sta in piedi nemmeno con le stampelle. La Pira operava nell’immediato Dopoguerra, in un’Italia letteralmente in macerie, devastata dai bombardamenti, dove migliaia di sfollati non avevano fisicamente un tetto sopra la testa perché i palazzi erano crollati. Equiparare la Firenze post-bellica del 1950 alla Firenze del 2026 – dove l’emergenza abitativa è figlia di decenni di totale assenza di politiche di edilizia pubblica da parte del tuo stesso colore politico – è un insulto alla logica e alla storia. La Pira chiedeva la collaborazione dei grandi proprietari in un momento di catastrofe nazionale. Voi, invece, volete usare la clava dello Stato come misura strutturale ordinaria contro la proprietà privata.

 

I “maestri” di Pizzolo: l’ambiguità ideologica di Marco Grimaldi

 

Nella sua difesa, Pizzolo cita fiero la proposta di legge “Vuoti a Rendere” presentata alla Camera da Marco Grimaldi (AVS), che prevede la requisizione “temporanea” per chi possiede più di 5 immobili lasciati vuoti.

Ci dice molto il fatto che il modello di riferimento della sinistra fiorentina sia proprio Grimaldi. Parliamo di un deputato della Repubblica noto alle cronache per le sue costanti ambiguità sul tema della legalità. Un politico storicamente vicino alle realtà dei centri sociali e ai movimenti No-TAV, spesso accusato dalle opposizioni e dai sindacati di Polizia di offrire una sorta di “copertura istituzionale” alle occupazioni abusive e ai cortei più caldi, giustificando le violenze e le violazioni delle norme in nome di un presunto “valore sociale”. Se questi sono i vostri ideologi, i proprietari di case fiorentini hanno più di un motivo per barricarsi dentro.

 

La Costituzione non è il manuale del perfetto Bolscevico

 

Pizzolo ci sventola in faccia gli articoli 41 e 42 della Costituzione Italiana, ricordandoci che la proprietà privata ha una “funzione sociale” e può essere espropriata per motivi di interesse generale salvo indennizzo.

Caro consigliere, un ripasso serve a te: la “funzione sociale” della Costituzione serve a garantire che la proprietà non danneggi la collettività, non a legittimare lo Stato a decidere come, quando e a chi un cittadino debba affittare un bene acquistato con i risparmi di una vita e sul quale paga già tasse astronomiche e IMU. La Costituzione tutela la proprietà privata, non l’esproprio proletario soft. Se la vostra soluzione al problema della casa è toglierla a chi ce l’ha, non siete molto distanti dai metodi di Pyongyang o del Venezuela di Maduro.

 

Il “Pericolo Rossoverde” è ormai una linea di coalizione

 

Come rivelato anche dall’analisi di oggi del quotidiano La Verità, quella di Pizzolo non è l’uscita estemporanea di un consigliere in cerca di visibilità. C’è un vero e proprio “Pericolo Rossoverde” che sta contagiando l’intera coalizione di sinistra. Dietro la delibera della Giunta Funaro che vuole blindare gli affitti brevi ben oltre l’area Unesco, si nasconde un asse ben più profondo.

I testimonial della proposta di requisizione a livello nazionale sono esponenti di spicco come Marco Furfaro del PD e Agostino Santillo del Movimento 5 Stelle. La stessa segretaria Schlein rilancia continuamente su patrimoniali e tasse, mentre l’europarlamentare Ilaria Salis legittima apertamente le occupazioni abusive. A Firenze stiamo assistendo alla naturale evoluzione di questa deriva illiberale: prima si vieta ai proprietari di mettere a reddito gli immobili con i turisti, poi, quando quegli stessi immobili restano inevitabilmente vuoti in attesa di tempi migliori, si passa al censimento e alle minacce di requisizione dello Stato.

Caro Pizzolo, noi continuiamo a fare informazione libera e a difendere i diritti dei cittadini onesti. Tu continua pure a salutare “rigorosamente a pugno chiuso”. Almeno, così facendo, confermi esattamente quello che avevamo scritto: avete calato la maschera. Il Soviet Fiorentino è realtà.