Oggi siamo giunti al fatidico giorno del Consiglio su Montedomini: cadono in ciò a fagiolo i verbali scoperti, stavolta, dalla consigliera Del Re (Firenze Democratica), nei quali emerge che al bando di assegnazione dell’immobile di via Guelfa 83 alla Siamo SRL, nata giusto poche settimane prima e che ne ha fatto un B&B, ha partecipato la funzionaria comunale Annalisa Papini: l’amministrazione, all’epoca presieduta da Dario Nardella il quale aveva anch’egli fatto un gran baccano sullo «stop agli affitti brevi», dunque sapeva. Quantomeno «opaca e contraddittoria», nelle parole del consigliere Bambagioni (Lista Schmidt), la gestione. Quasi comico il tentativo di risposta da parte del suo collega Semplici (Lista Funaro), che parla di «linee di demarcazione» tra «chi lavora per una città vivibile e inclusiva e chi invece continua a difendere un modello di turismo incontrollato», quando sono proprio le giunte targate PD ad aver reso Firenze invivibile a causa del turismo incontrollato. A questi aggiornamenti, firmati Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze, fa eco La Nazione Firenze annunciando il bando promosso dall’ASP per il nuovo direttore generale, con scadenza fissata per il 21 settembre. Dalla foto apparsa su quest’ultima pare andato non male il presidio di ieri degli autisti di autobus sotto la Prefettura, colorato dalle bandiere di FLT CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti e UGL Autoferrotranvieri, di cui ha parlato anche il Corriere Fiorentino: le criticità maggiori sono state rilevate sul 30, sul 35 e sul 50. Sarà un «ora basta» condiviso dalla giunta Funaro? Difficile dirlo, a giudicare da come vanno le cose in altri ambiti. Sempre da La Nazione Firenze apprendiamo, per l’appunto, dell’arresto di «due italiani giovanissimi, di 24 e 17 anni, già noti alle forze dell’ordine» in quel di Bagno a Ripoli, per aver truffato, fingendosi carabinieri, un’anziana 90enne. Catturati, la refurtiva è stata fortunatamente riconsegnata alla malcapitata. Vediamo se, col divieto di dimora per il primo e la reclusione nell’Istituto penale per i minorenni per il secondo, avranno voglia di riprovarci. Potevamo però, oltre ai falsi carabinieri, farci mancare i falsi cantieri? Sul Tirreno Firenze leggiamo di «cinque indagati per la truffa sui bonus edilizi», che dovranno rispondere di «truffa, ricettazione e riciclaggio», con un sequestro operato dalla Guardia di Finanza su beni equivalenti a 17.600.000€ e riconducibili a una «società schermo con sedi in Toscana, Abruzzo e Puglia» e che riciclava e autoriciclava denaro tra Lituania, Olanda e Slovacchia. Talvolta, comunque, falso e vero si sovrappongono fino a rendersi indistinguibili: in piazza del Bandino, nella martoriata Gavinana, i residenti sono in rivolta contro il «maxi cantiere senza operai», che ha provocato una sparizione generale di parcheggi e un crollo di incassi per le attività, mentre l’assessore Giorgio genericamente promette che il Comune «riqualificherà» la zona, ma di comunicazioni istituzionali, prosegue il loro sfogo ai microfoni de La Nazione Firenze, non ne sono arrivate. In piazza Ghiberti il proprietario della Drogheria, di rientro dalle vacanze, si è ritrovato un centro di smistamento proprio davanti alla sua attività, oscurandone la visibilità, il tutto, “ovviamente”, senza alcuna previa consultazione né con lui né con gli altri commercianti della zona. In piazza Beccaria, di questo ci informa Il Tirreno Firenze, «il giro cambia ancora» perché via Manzoni chiude, obbligando chi deve accedervi a un “giro pesca” per viale Giovane Italia, via dell’Agnolo, via Santa Verdiana, via della Mattonaia, via Niccolini e via Leopardi, e questo da oggi fino al 22. In tutto questo, perfino gli Dei si rifiutano di tendere una mano d’aiuto ai fiorentini, giudicando forse, e legittimamente, troppo grave e imperdonabile la loro colpa di aver votato la Funaro: se il caldo torrido fa preoccupare per il rientro a scuola, con «aule che sfiorano i 34 gradi» secondo la UIL Scuola ripresa anch’essa dal Tirreno Firenze, all’intestatario della Dacia Logan colpita dal crollo di un albero a metà settembre 2022 a causa di un’ondata di maltempo, arriveranno, dice La Nazione Firenze, solo 4.950€ dei 15.802 richiesti, dopo quattro anni di attesa. Il focolaio di Dengue, riporta La Repubblica Firenze, da parte sua si è esteso da Coverciano fino a Prato e Vaiano. Con un presente sì cupo, il futuro non può che essere altrettanto fosco: uno studio di IRES-CGIL, rilanciato dal Corriere Fiorentino, prevede che «nel 2038 serviranno 355.000 stranieri per coprire la domanda»; non è chiaro però per quali settori: l’articolo cita statistiche sulla preponderanza degli immigrati «in agricoltura, costruzioni, tessili e calzature». Seppure il segretario regionale della CGIL si sia premurato di specificare che la risposta a questi dati dev’essere l’unità dei lavoratori autoctoni e allogeni nella «rivendicazione di salari, diritti, sicurezza e buona occupazione», garantire condizioni dignitose di vita e di lavoro e salari congrui renderebbe superfluo l’afflusso di immigrati, utilizzati, come si sa, proprio per abbassare il costo del lavoro sfruttando lavoratori non sindacalizzati come testa d’ariete per abbattere diritti e conquiste dei nostri. È lo Stato che deve occuparsene e il governo più longevo della storia repubblicana proprio in quanto tale di tempo ne ha avuto, se avesse voluto. (JCM)
In copertina: Wikimedia Commons

