Grattacapi per Giani. Le grandi opere in Toscana in mano al caporalato

GERMOGLI PH 19 FEBBRAIO 2025 FIRENZE AL CANTIERE DELL'ALTA VELOCITA' FIRENZE BELFIORE IL PRESIDENTE EUGENIO GIANI PER VERIFICARE LO STATO STAZIONE FOSTER TAV DELL'ALTA VELOCITA

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Sotto i riflettori grazie a un lavoro di giornalismo d’inchiesta di Rai 3 anche il cantiere della Foster Tav a Firenze. Sindacati e politica in subbuglio

 

C’è del marcio in Toscana. Potrebbe sembrare il titolo di un film d’essai ma in realtà e la trama di un fil, dell’orrore quello che emerge da un’inchiesta giornalistica realizzata da Andrea Marotta per il Tgr Rai Toscana che ha acceso i riflettori su presunti episodi di caporalato all’interno dei subappalti per la realizzazione di quattro grandi opere pubbliche nella nostra regione: le Case di Comunità di Poggibonsi, Colle Val d’Elsa e Rapolano Terme, in provincia di Siena, e la nuova stazione Foster dell’Alta Velocità di Firenze

Dietro la Toscana Felix del presidente Eugenio genio Giani dietro la patina solida e rassicurante di inaugurazioni di case della salute, tagli di nastri, nuotate inaugurali e tartine per amici e simpatizzanti c’è ne una pericolosamente sul filo del rasoio della legalità.
Come se non bastasse lo scandalo – per noi mai sopito – Keu di cui ampiamente vi raccontiamo; la proposta di nomina al ruolo di garante per l’infanzia irricevibile e per fortuna sventata per le vittime degli abusi del Forteto ecco ora una nuova grana. Pesantissima.

Dura reazione da parte dei sindacati preoccupati soprattutto per il coinvolgimento di un’opera strategica per la nostra città quale il cantiere della stazione Foster del passante Tav di Firenze, citato nell’indagine insieme alle Case della salute dell’Asl Toscana Sud-Est.
Cgil, Cisl e Uil si sono schierate compatte per chiedere alla Regione Toscana di fare immediata chiarezza sulla regolarità dei cantieri, sollecitando l’apertura urgente di un tavolo di confronto che veda coinvolte le parti sociali e i soggetti committenti.
Le sigle sindacali territoriali e di categoria hanno espresso profonda preoccupazione per uno scenario che, se confermato, colpirebbe direttamente il cuore degli appalti pubblici cittadini e regionali.

“Da tempo denunciamo che è proprio nelle catene dei subappalti che si annidano i rischi di caporalato e sfruttamento sul lavoro”, dichiarano Fillea Cgil e Cgil Toscana, Firenze e Siena. “Il sindacato chiede a gran voce che la Regione si faccia promotrice del confronto per avviare “tutte le iniziative in grado di ripristinare una situazione di legalità laddove fossero accertate irregolarità”, oltre a farsi carico delle persone indicate come potenziali vittime.

Sulla stessa linea d’onda si posizionano Cisl e Filca-Cisl Toscana, con le segretarie generali Silvia Russo e Simona Riccio. “Se i fatti riportati saranno confermati, questo avvalorerebbe quanto affermiamo da tempo: è fondamentale agire sulla legalità, regolarità e sicurezza nei cantieri degli appalti pubblici e privati, intervenendo in maniera efficace proprio sulla gestione del subappalto”.

Dura anche la presa di posizione di Uil e Feneal Uil Toscana. I segretari generali Paolo Fantappiè e Daniele Battistini pongono l’accento sulla responsabilità dei controlli. “Se la notizia fosse confermata sarebbe di una gravità inaudita, soprattutto considerato che la committenza di tali opere è pubblica e dovrebbe vigilare sulla regolarità del lavoro”.
Per questo motivo, la sigla ha chiesto un incontro immediato con i vertici regionali per ottenere un riscontro preciso sull’efficacia dei sistemi di monitoraggio dei cantieri attualmente in vigore.

Eugenio Giani cade dal pero e afferma insieme all’assessore al lavoro Alberto Lenzi che: “Se confermati, i presunti casi di caporalato e sfruttamento lavorativo raccontati nell’inchiesta sono gravi e richiedono iniziative concrete di contrasto, la Toscana non può tollerarli”.

Anche la sindaca di Firenze Sara fumosa Funaro da novella alice nel paese delle meraviglie afferma.
“Quanto emerso impone la massima attenzione. Se confermato si tratterebbe di uno scenario grave e intollerabile. Auspichiamo che venga fatta chiarezza. Il contrasto a ogni forma di sfruttamento del lavoro, illegalità e caporalato deve rappresentare una priorità assoluta“.

“L’inchiesta impressiona e dovrebbe preoccupare tutta la città. Appalti ‘con esclusiva’, elenchi di lavoratori, rapporti opachi tra politica, affari e gestione del pubblico. E sullo sfondo sfruttamento del lavoro e possibili caporalato. È un’inchiesta che riguarda direttamente Firenze e il cantiere Foster, simbolo delle Grandi Opere. Senza attendere gli sviluppi – dice il portavoce di ‘Saviamo Firenze per viverci’, Massimo Torelli -, chiediamo un intervento immediato di Giani e Funaro per fare piena chiarezza e dare garanzia sulle condizioni di lavoro nei cantieri”.

 

Siamo certi che la miccia ha fatto solo scoppiare la bomba. Se quello che emerge sarà confermato è di una gravità inaudita e stupisce che i primi a stupirsi sono coloro che dovrebbero vigilare.