Novoli tra lusso, rifiuti e prostituzione. Sempre più severe le sanzioni contro chi protesta, ma c’è chi non demorde. La Firenze sui giornali di mercoledì 1 luglio

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Se c’è un posto in cui la forbice sociale va sempre più allargandosi, quello è Novoli. Capita infatti, oggi, di poter leggere su La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze dell’arrivo di un nuovo «maxi palazzo» all’interno dell’«ultimo lotto edificabile» del Palagiustizia, con cento appartamenti dotati anche di negozi e uffici e permessi che, poiché concessi prima della normativa sul social housing, escludono questa fattispecie e possono anche derogare alle norme acustiche, poiché è la giunta Funaro stessa che glielo permette. I lavori, a quanto si apprende, sono già partiti. Tuttavia, basta spostarsi alle casette per notare un quadro di tutt’altro tenore: sporcizia, rifiuti e prostituzione diffusa nei capanni, i cui fruitori solo nel 2027 verranno (forse e chissà per quanto!) ricollocati a Rovezzano, per la tanto ovvia quanto inascoltata rabbia dei residenti. Non lontano, al Romito, la consigliera Del Re (Firenze Democratica), citata da Repubblica Firenze, ha contestato l’irregolarità dello studentato che opera anche come albergo, ma senza aver effettuato l’opportuna modifica della destinazione d’uso, e che è stato infatti colpito da un procedimento giudiziario per il quale rischia la chiusura (Corriere Fiorentino), mentre Budini Gattai, cui invece ha dato voce la testata appena menzionata, ha chiesto di interrompere le operazioni di trasformazione delle ex OGR preferendo invece il riacquisto da parte del Comune. In via Bufalini, informa La Repubblica Firenze, è proprio quest’ultimo a far ricorso contro la decisione del TAR di permettere gli affitti turistici nell’ex sede della Cassa di Risparmio, ma lo scontro è su due fronti: Palazzo Vecchio è assediata anche dagli NCC, che curiosamente minacciano di porre in atto la stessa prassi ma contro l’amministrazione, che essi accusano di non volerli «lasciar lavorare» e opponendosi alla proposta di ticket per gli autisti provenienti da fuori provincia, è la sintesi de La Nazione Firenze. Chi invece non potrà proprio rientrare è uno studente universitario simpatizzante del Partito dei CARC, raggiunto da divieto di rientro nel Comune di Firenze per «diffamazione aggravata» contro Marco Carrai, si nota in un trafiletto del Corriere Fiorentino: la difesa ha comunque annunciato l’impugnazione. Cosa che farà, di nuovo, anche l’Università di Firenze insieme ai sindaci dei comuni della Piana, tutti contrari all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola, in una saga riapertasi l’altro ieri e non sfuggita a Repubblica Firenze. Peraltro, in quella zona, da La Nazione Firenze ci giunge notizia che venerdì aprirà la nuova sede della Lega, ubicata per l’esattezza a Brozzi: chissà se la presenza in loco farà cambiare idea ai suoi esponenti. La lotta politica vede tuttavia protagonisti anche i precari degli Uffizi, fatti segno in 28 a provvedimenti disciplinari per la loro partecipazione allo sciopero del 12 giugno e di cui, insieme ai sindacati, chiedono l’immediato ritiro (Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze). Ma la rabbia, lo evinciamo continuando a sfogliare il quotidiano di Agnese Pini, monta anche tra i pendolari dal Valdarno a Ponte al Pino. È stata infatti rigettata la loro proposta di gratuità dei viaggi in treno o tranvia da e verso Rifredi per la durata dei blocchi e dei cantieri, così dovranno pagare anche se in possesso di abbonamento, mentre strumentalmente si riscopre lo smartworking. Proprio Rifredi, ne accennavamo prima affacciandoci al Romito, vede le condizioni di vita dei suoi abitanti peggiorare in modo particolare: l’ondata di caldo di questi giorni e l’impennata dell’uso dei climatizzatori ha generato un blackout di portata tale che i ristoranti hanno subito danni fino a 5.000€ per i blocchi delle cucine (anche coi clienti già seduti al tavolo), al netto della propaganda sulla «rete che ha retto», registrandovisi però interruzioni di corrente durate anche diverse ore. Ci vorranno invece «altri tre giorni», annuncia il Corriere Fiorentino, per ripristinare la circolazione in corrispondenza del tratto in cui è deragliato ieri il treno all’altezza di Dicomano. Giunge anche, ce ne mette al corrente La Repubblica Firenze, una proroga per cinque scuole i cui lavori sono finanziati dal PNRR, ma col tassativo obbligo di terminarli entro agosto: si tratta dell’asilo nido di via Villamagna, del “Padre Balducci” e del “Capuana”, dell’Istituto dei Ciechi e della scuola media Italo Calvino. Sollicciano, nonostante il duro colpo alle sue attività, continua a uccidere: è toccato, rilancia il Corriere Fiorentino la denuncia dell’associazione Pantagruel, a un 75enne vittima di un ictus, complicato dall’afa di questi giorni, dopo appena due settimane di reclusione. E se il caldo divide politici, studiosi e attivisti circa le sue cause scientifiche, l’opposizione agli ambientalisti riesce perfino a unire Vittorio Sgarbi e Tomaso Montanari, firmatari, in compagnia di altri 44 intellettuali, di un appello, riassunto dal Corriere Fiorentino, contro le energie rinnovabili in nome della tutela paesaggistica. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli