Sempre più lontano il ricordo della vicinanza e del coordinamento tra gli ex sindaci Renzi e Nardella: a lungo delfino del primo il secondo, egli si è trovato nuovamente attaccato da quello che fu il suo mentore, stavolta dal palco della Versiliana e a proposito del caso Montedomini. Il segretario di Italia Viva ha infatti auspicato, trovandosi curiosamente nella stessa barricata a un tempo col centrodestra e con la FIOM nella battaglia, che Sara Funaro «sia coerente con la tradizione fiorentina e non con le idee di Nardella» e proceda al commissariamento dell’ASP. Calosi, segretario toscano del maggiore dei sindacati dei metalmeccanici, si è limitato a chiedere il «riconoscimento dell’errore». Nel frattempo, ieri è stata depositata, con le firme di tutti gli esponenti dell’opposizione, la richiesta ufficiale di un Consiglio comunale straordinario sulla vicenda. Il Ministero del Turismo, da parte sua, «raccoglierà tutti gli atti»: il ministro Mazzi risponderà, tra il 10 e il 15 settembre, alle interrogazioni di FdI e Lega mentre AVS-Ecolò torna a vestire i panni della scontenta e da mostra di volere «discontinuità». A questi aggiornamenti, divulgati da Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze si accompagna il dettaglio, pubblicato su La Repubblica Firenze, della «tagliola del 2028» che «nessuno evoca» a proposito degli affitti brevi, e che saranno uno scoglio di non lieve entità per la Montedomini. Se ne configura un altro, più superabile giacché la struttura, nel suo complesso, resterà in funzione, per la Mercafir: Il Tirreno Firenze informa infatti del prossimo inizio di lavori da 250.000€ per rinforzarne le arcate, a rischio crollo perché prive della «rigidezza necessaria» insieme alle «criticità» di travi e pilastri e al corpo principale definito dai tecnici come «molto deformabile». Un decadimento strutturale che allegorizza appieno quello spirituale nell’animo dei nostri concittadini: da una ricerca di Changes Unipol ripresa da La Repubblica Firenze emerge che per il 71% «la qualità della vita peggiorerà», un fattore alla base del calo delle nascite per il 59%. Il 61% teme la progressiva scomparsa del servizio sanitario, la preoccupazione del 54% si concentra su nidi e assegni e il 67% ha paura che lo Stato non riuscirà più a garantire le pensioni. Plebiscitaria la richiesta di contributi economici diretti da parte di quest’ultimo (88%) e la garanzia di «stabilità lavorativa, flessibilità e servizi pubblici accessibili» (87%), segno che nel libero mercato non crede ormai veramente più nessuno. Fa eco La Nazione Firenze, citando un’indagine di Federconsumatori sull’insostenibilità del costo della vita e dell’abitare anche per «infermieri, impiegati, operai, dipendenti pubblici e pensionati», laddove «la classe media arranca e l’affitto si mangia le ferie», costringendoli a rivolgersi agli sportelli dedicati. Suda paradossalmente freddo anche il settore del turismo, frenato…dal caldo che scoraggia le visite nelle città d’arte a tutto beneficio della montagna: un +20% lo ha registrato, da solo l’Abetone, apprendiamo, tra le altre cose, dal centro studi turistici di Firenze affiliato alla Confesercenti, menzionato sul Corriere Fiorentino. Una prima ripresa è prevista, pertanto, solamente per settembre. Altro record lo si batte nei furti a Soffiano, a proposito dei quali La Nazione Firenze ci fa sapere di chi, tra i residenti, si è trovato la macchina spaccata addirittura otto volte: «maglia nera» per razzie su auto in sosta, è il poco lusinghiero titolo dell’articolo in tema. Peggio ancora è andata a un poliziotto che si è ritrovato bastonato in testa con un piede di porco per aver fermato, insieme ad altri colleghi e tutti fuori servizio (solo formalmente, come ben si sa), il tentativo di rapina posto in essere da due georgiani in via Pietro Di Cosimo, nonostante tutto scagionati perché per il PM tale tentativo non sussisteva. Decadute, quindi, anche le misure cautelari: i due sono tornati liberi, per gli agenti c’è da sperare che non scattino provvedimenti disciplinari. Questa è Firenze. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli

