Prato, il caso Viaccia: da zona agricola a territorio urbanizzato (a ridosso delle acque)

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No, dove c’era l’erba non c’è una città. Per ora almeno. E l’erba c’è perché c’è l’acqua. Nello specifico il torrente Ficarello. Siamo a Prato, città martire dell’alluvione, ai Narnali. Suggeriscono i colti che il nome non abbia assonanza con Narnia ma con una divinità latina – loro sì grandi ingegneri idraulici – delle acque. Insomma, zona, questa, dove la saggezza antica suggeriva la presenza di acqua.

In una città che dovrebbe rivedere il suo rapporto con il suolo e con l’acqua, la «nuova stagione» del Biffoni-ter – possibile, come sempre, grazie allo schiacciamento della Curia sulla sinistra senza centro e senza Dio e all’inconsistenza del Centrodestra – comincia con un ritorno al passato: più cemento, meno verde. Continuità nella discontinuità? Coerenza.

A metà luglio, infatti, il nuovo Consiglio comunale ha approvato il progetto di lottizzazione da 34 appartamenti. In prossimità del torrente. La bagarre è servita. La maggioranza vota compatta, ma non troppo: Orgoglio per Prato si astiene. All’attacco il battagliero Jonathan Targetti di L’Alternativa C’è, contrario anche il Centrodestra; neutro Futuro Nazionale, che si astiene. I cittadini sono su tutte le furie: aspettavano la Bugetti per un incontro, lei nel mentre si è dimessa e si sono scordati di ricontattarli (mal voluto…). A presiedere il Consiglio è Giacomo Sbolgi. E chi è Sbolgi?

Nello spulciare il magro curriculum vitae di Gabriele Alberti (asceso al ruolo di assessore al bilancio), mentre si approfondisce la figura di Simone Faggi (ad oggi non è pervenuta alcuna smentita rispetto a quanto scritto), sempre consultando documenti pubblici in nostro possesso (in questo caso risalenti al 2019), si scopre che Sbolgi è stato Vicepresidente di Edilcoop Soc. Coop. dal 2015 al 2022 (risulta un compenso annuo di circa 24mila euro). In un curriculum del 2022, invece, non si fa più menzione al ruolo in Edilcoop, ma si apprende che Sbolgi è stato Vicepresidente del Consiglio comunale dal 2019. A quanto risulta, Sbolgi ha lasciato l’incarico a ridosso della liquidazione coatta amministrativa del consorzio, avvenuta nel 2021. Tornando ai compensi, Sbolgi, riferisce un articolo del 2019 di Notizie di Prato, dichiarava 34.433 euro. Sempre dai documenti visionati, Sbolgi percepiva i già citati 24 mila euro come vicepresidente di Edilcoop e 30 mila come presidente di Ho.Me. srl, di cui risulta essere ancora alla guida.

Edilcoop non era una singola cooperativa, ma la capofila di un gruppo che, per anni, è stato un colosso della cooperazione edilizia a Prato, Firenze e Pistoia, con un ruolo di primo piano anche in Confcooperative. Coordinava e assisteva le storiche realtà del territorio quali Istria, Elios, L’Amicizia. Core business di Edilcoop lo sviluppo di progetti immobiliari incentrati su social housing ed edilizia convenzionata. Per vari decenni ha fatto da cabina di regia per l’assegnazione di terreni PEEP (Piani di Edilizia Economica Popolare) comunali, traducendoli in condomini e complessi a schiera per i soci delle varie cooperative edili associate.

Torniamo a Sbolgi. Figura storica della politica pratese, con un passato nella Margherita, poi nell’Udc (con la quale approda in Consiglio comunale nel 2009), si ricandida nel 2014 sempre con l’Udc che in quel caso sostiene Roberto Cenni, sindaco di Centrodestra uscente. Poi una nuova vita con Matteo Biffoni nella sua lista civica e nuovi traguardi: ricopre il ruolo di Assessore al coordinamento e monitoraggio finanziamenti PNRR (non sembra essere andato tutto bene, anzi), lavori pubblici su edilizia storico monumentale e immobili comunali, centro storico.

E la storia di quella porzione di Prato Ovest è lunga. E interessante. Da zona agricola nel Piano del 1998 è diventata “territorio urbanizzato” nel 2024. Nel 2013 la Giunta Cenni la inserì per la circonvallazione, nel 2018 la Giunta Biffoni la definì “Area di Trasformazione”. Quanto alla lottizzazione, tutto ha inizio nel 2019 – Sbolgi è vicepresidente –, quando viene depositato il progetto iniziale per il Piano per dare attuazione all’area di trasformazione AT5_09 del Piano Operativo. Dopo diversi rallentamenti, il 24 luglio 2023 il piano viene registrato ufficialmente dagli uffici tecnici come Piano Attuativo n. 418/2023. Il 13 luglio 2026 la Commissione consiliare 4 Urbanistica e Ambiente lo esamina tra le forti contrarietà delle minoranze. Tre giorni dopo, il 16 luglio 2026, il Consiglio Comunale – presidente Sbolgi – adotta definitivamente il piano con Delibera n. 8/2026.

Proprio in quella zona opera la Cooperativa Edilizia Ficarello. Che ha sede in via Carbonaia n.25. Lì ha sede anche Abitare Toscana, specializzata negli interventi di social housing. Il vicepresidente è il commercialista Federico Bettarini, liquidatore di Edilcoop.

Alla luce di quanto emerso, la redazione ha preventivamente contattato Sbolgi per rispondere ad alcune domande e fornire la sua versione.