Ladies & Gentlemen, il caso Alia-Plures è ufficialmente detonato!

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Non c’è omissione. Non c’è velina. Non c’è sponsorizzazione che tenga. Il caso Alia-Plures è ufficialmente detonato. E l’assemblea, originariamente prevista per lunedì 29 giugno, sembra essere appesa a un filo.

 

Strali dai civici: Paolo Bambagioni, il primo a scoperchiare il vaso di Pandora (lunedì scorso la bomba sui 3,9 milioni), a Firenze, Jonathan Targetti appena eletto subito sulle barricate a Prato. Strali dai territori della Provincia di Firenze, dopo la riorganizzazione del servizio. Strali dai lavoratori: la RSU è sul piede di guerra e chiede niente meno che le dimissioni dei vertici. Richieste di trasparenza da Destra – pende un’interrogazione al Ministero dell’Economia e Finanze della Lega – e richieste, reiterate, di chiarezza da Sinistra, con Dmitrij Palagi che ricorda la «responsabilità di indirizzo» del Comune di Firenze. E, finalmente, anche i giornali non tacciono più.

Oggi il primo partito italiano ha scelto di attaccare duramente la dirigenza Alia-Plures e i sindaci Funaro e Biffoni. «Servizi peggiorati, conti che non tornano, lavoratori che da marzo sono in stato di agitazione vergognosamente ignorati dai vertici societari di Plures Alia – affermano in una nota Chiara La Porta e Alessandro Capecchi, rispettivamente capogruppo e vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale -. Lavoratori che oggi, giustamente, chiedono le dimissioni della direzione. E sullo sfondo l’aumento delle tariffe dai rifiuti, causato dalla folle scelta di non realizzare impianti in grado di chiudere in Toscana il ciclo dei rifiuti». «Davanti a uno scenario simile – proseguono gli esponenti del partito di Giorgia Meloniil minimo sindacale è che chi di dovere, a partire dai due soci principali – i Comuni di Firenze e di Prato – diano risposte immediate: ai dipendenti che legittimamente da mesi denunciano disorganizzazione e condizioni di lavoro insostenibili, e ai cittadini, che si trovano a pagare ogni anno di più per servizi ogni anno più inadeguati per colpa di scelte scellerate della Regione Toscana e dei comuni stessi. Gli stessi vertici aziendali che hanno inoltre il dovere di fare chiarezza di fronte all’incredibile ritiro del bilancio dopo l’approvazione da parte del collegio dei revisori dei conti. Questo è il minimo che possano fare. Il passaggio ulteriore sarebbe quello richiesto dai lavoratori, a cui va la nostra solidarietà: le dimissioni dei responsabili del fallimento, quantomeno operativo, di Plures Alia. In attesa di una nuova stagione nelle politiche dei rifiuti nelle province di Firenze, Prato e Pistoia e in tutta la Toscana».

Tira le somme Paolo Bambagioni, presidente della Commissione Controllo del Comune di Firenze: «Ora le criticità di Alia-Plures sono note a tutti. Auspichiamo che, grazie al lavoro di trasparenza portato avanti dalla Commissione Controllo, adesso sia motivo di riflessione e di svolta. Sia da parte della politica sia da parte della dirigenza stessa di Alia-Plures. Abbiamo sollevato problemi tecnici, contabili, problemi politici, che sono passati nel dibattito pubblico, nonostante qualche muro di gomma e nonostante i silenzi di Alia-Plures. Lunedì, se confermata l’assemblea, può essere l’occasione per avviare un cambiamento. Se si farà e se ci sarà, lunedì, il rinnovo dei vertici».