Come mai il potere non vuole rispondere?

GERMOGLI PH 16 LUGLIO 2024 FIRENZE PRESSO IL SALONE DEI DUECENTO ANDREA GIORGIO ASSESSORE ALLA MOBILITA' E ALLA SICUREZZA

Condividi sui social

Siamo sicuri che leggano e comprendano cosa scriviamo e cosa chiediamo. Eppure, tacciono. Una non risposta è una conferma? O solo un silenzio tattico a domande scomode? Nel dubbio, non ci fermiamo.

 

Andrew George, al secolo Andrea Giorgio, il pluridelegato assessor, ha snobbato, definendola «bizzarra», una nostra richiesta sui turni del Reparto Antidegrado. Vietato sapere come sia organizzato? L’ex assessore Simone Faggi, papabile capo di gabinetto di Matteo Biffoni a Prato, non ha chiarito sul suo eventuale incarico in Alia-Plures, che ci risulta da 2 indirizzi email (tra Falorni, Fallani e Della Ratta sarebbe in ottima compagnia). Una non smentita diventa una verità ferrea? A proposito di assessori e giunte, tace anche Gabriele Alberti sul suo passaggio alla Cooperativa Unitaria Invalidi e non si sbottona l’attuale presidente. Neanche un cenno da Paola Galgani sul fenomeno dell’accattonaggio con animali, tema al quale siamo molto sensibili. Non è tra le sue competenze il tanto sbandierato benessere animale?

Stupisce anche il silenzio dell’Ordine degli Ingegneri a una nostra precisa domanda: quanti corsi di aggiornamento sui temi delle arginature, della difesa idraulica e del rischio idrogeologico sono stati organizzati dall’Ordine negli ultimi anni? Ci aiuterebbe a capire il grado di attenzione ai territori vittime di alluvioni, come Campi Bisenzio. Ma gli ingegneri sono in buona compagnia: ci sono stati avvocati che hanno, con vacue minacce, a non farci fare il nostro lavoro; peggio ancora il loro Ordine, locale e nazionale, che non ha nulla da dire in merito.

Non stupisce, invece, il silenzio di Alia-Plures a nostra richiesta di chiarimenti sulla relazione di ATO (22 giugno). Né l’arroganza degli studentati morosi, beneficiati in ogni modo dalle Giunte Nardella e Funaro, che, oltre a non pagare la Tari, tacciono (da inizio maggio). Non stupisce nemmeno l’indolenza della società gestita da Pietro Labriola – nessun legame con il socialista Labriola, lui e loro avevano a cuore il progresso della società e delle masse -, ovverosia Tim, sui disservizi alla Sambuca, frazione industriale di Barberino Tavarnelle. Vogliono favorire la deindustrializzazione? Dal Comune di Barberino Tavarnelle silenzio tombale. La responsabile comunicazione si trincera dietro un «non capisco», il sindaco Baroncelli ha impegni superiori come presentazioni di libri, pellegrinaggi e locali sagre dell’ortica.

Il primo premio va ad Arpat. Da diversi mesi chiediamo le analisi sul Borro Migliorini, un piccolo corso d’acqua a Barberino Tavarnelle, sul quale Arpat, come risulta da vari articoli online del 2014, ha effettuato delle analisi. Noi chiediamo quelle analisi. Ne stanno trovando di sottoterra, ogni riferimento a rifiuti sotterrati è puramente casuale, per non risponderci: non ritrovano la nostra richiesta (sebbene sia inviata via Pec), ci scrivono da una email anziché rispondere alle nostre Pec, ci chiedono di parlare al telefono. Eppure, loro sono intervenuti. E noi mettiamo sempre per iscritto. L’ultima, insistita, richiesta è del 3 luglio. Useranno la scusa delle vacanze? Abbiamo toccato un nervo scoperto? Gli inquirenti, almeno alcuni di loro, non snobbano, leggono, comprendono.